Chayn Italia: Guida alla solidarietà di vicinato contro la violenza domestica

Chayn Italia: Guida alla solidarietà di vicinato contro la violenza domestica
5 Giugno 2020 Francesco Ciano

Chayn Italia: Guida alla solidarietà di vicinato contro la violenza domestica

 

Il progetto di Chayn Italia è stato lanciato il 14 maggio, in pieno lockdown, quando l’emergenza sanitaria Coronavirus ha costretto molte donne alla convivenza forzata.

La sua mission si basa sul sostegno delle donne vittime di violenza domestica che abitano a due passi da noi. Per aiutare queste donne, bisogna saper riconoscere la violenza domestica (i campanelli d’allarme) e capire come possiamo muoverci (l’approccio, l’ascolto, il dialogo, l’informazione sui centri antiviolenza a cui rivolgersi).

Per questo motivo Chayn Italia, piattaforma open source che fornisce strumenti contro la violenza di genere, distribuisce la “Guida alla solidarietà di vicinato” che verrà diffusa anche su Twitter, Facebook e Instagram.

Questa guida contiene consigli pratici per supportare le vittime e costruire reti di solidarietà all’interno dei propri condomini o quartieri. Un vademecum che favorisce una sorta di controllo di vicinato in versione rosa, che suggerisce le regole di comportamento imposte dall’emergenza Covid-19 ma non solo.

Una volta superata l’emergenza (ci auguriamo, al più presto), la Guida lanciata da Chayn Italia continuerà ad essere uno strumento di supporto, almeno finché esisteranno fenomeni come maltrattamenti in famiglia, violenza domestica, sessuale, stalking, femminicidio. minacce.

 

Chayn Italia: come nasce l’idea della “Guida alla solidarietà di vicinato”

Oggi più che mai, in tempi di distanziamento sociale e difficoltà per le vittime di denunciare, la solidarietà tra vicini di casa è essenziale. La cronaca ci insegna che, non raramente, una donna sopravvive ad un tentato femminicidio grazie all’intervento tempestivo dei vicini di casa.

L’idea è nata nelle prime settimane di distanziamento sociale. Dopo aver lanciato la campagna #inretenonseisola, Chayn Italia ha raccolto in un unico documento varie risorse online. La domanda a cui ha voluto trovare una risposta è stata: “come avere contatti virtuali con le donne in maniera sicura, anonima e rapida?”.

Durante i vari contatti con i centri antiviolenza, le volontarie di Chayn Italia hanno intervistato una psicologa di un cav di Venezia. Parlando di solidarietà, la psicologa ad un certo punto ha risposto: “Per le donne vittime di una relazione violenta, bisognerebbe capire quanto è vera questa storia della solidarietà del vicinato che, invece di fare canzoni alle finestre, dovrebbe realizzare una vera rete di solidarietà e complicità. Questo serve“.

Serve che i vicini ascoltino ciò che sta accadendo, serve la loro azione, il loro intervento. Questa è solidarietà.

La risposta della psicologa di Venezia è stata l’input per la realizzazione della Guida, scaricabile online, open source e creative commons come tutte le guide Chayn.

 

Non è un servizio di emergenza ma una risorsa

Il progetto di Chayn Italia è frutto della collaborazione di 15 donne. L’organizzazione è composta da ricercatrici, operatrici nei centri antiviolenza, animatrici di comunità, avvocate, psicologhe, insegnanti, progettiste, sviluppatrici web, esperte di comunicazione, illustratrici, grafiche.

Chayn Italia non intende sostituirsi al supporto offerto dai centri antiviolenza e non è un servizio di emergenza ma una risorsa, uno strumento in più per affrontare la violenza domestica.

Nei casi di emergenza è necessario chiamare il 112 (Carabinieri), 113 (Polizia) o 118 (ambulanza).

Internet è il primo canale utilizzato dalle vittime per cercare informazioni e aiuti concreti. La Guida di Chayn è scaricabile online, contiene consigli pratici, mappature aggiornate dei centri antiviolenza e informazioni elaborate da volontarie ed esperte che possono aiutare le donne ad uscire dalla spirale di violenza. Intende aiutare le vittime e, allo stesso tempo, supportare chi sta loro vicino.

 

Guida di Chayn Italia: come si articola il vademecum

Il manuale si suddivide in due parti.

La prima parte (dal titolo “Supportare le donne che vivono una relazione violenta e vivono a due passi da noi“) definisce, innanzitutto, la violenza domestica spiegando come riconoscerla (quali sono i campanelli di allarme). Prosegue rispondendo ad un altro paio di domande: “Come essere di aiuto“, “Cosa dire e cosa evitare quando parli con la tua vicina in difficoltà“- Descrive come approcciarsi alla vittima ascoltandola, dialogando con lei e indirizzandola ai centri antiviolenza o consigliandole di contattare il 1522. Suggerisce anche cosa non dire per evitare di colpevolizzare la donna vittima di violenza.

Per una vittima è difficile raccontare la propria storia a qualcuno: ha paura di non essere creduta o di essere giudicata. Non sono poche le donne che non riescono a prendere coscienza subito di vivere un rapporto violento, sbagliato. Prenderne coscienza è il primo passo per uscirne. Parlarne con qualcuno, condividere le proprie sensazioni, sentirsi ascoltate è fondamentale.

La seconda parte (dal titolo “Costruire reti di solidarietà all’interno dei propri condomini o quartieri“) risponde a due specifiche domande: “Come promuovere supporto e reciprocità” e “Come prenderci cura dei nostri contesti abitativi“.

Contiene suggerimenti e buone pratiche su come creare relazioni di prossimità nel proprio quartiere o comunità, nei contesti abitativi.

 

Puoi scaricare la “Guida alla solidarietà di vicinatoqui.

 

FRANCESCO CIANO

Francesco CIANO

0 Commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Chatta su Whatsapp whatsapp