GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE 2020

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE 2020
18 Novembre 2020 Francesco Ciano
GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE 2020

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE 2020 IN WEBINAIR

Il lockdown e la convivenza forzata con mariti e compagni orchi aggravano il fenomeno della violenza domestica. Il fenomeno del femminicidio non accenna a fermarsi, le panchine rosse vengono vandalizzate in varie città d’Italia. La realtà quotidiana contrasta con le leggi antiviolenza e la Convenzione di Istanbul mentre nascono nuovi Protocolli come quello Veneziano. Con quale spirito si vivrà l’imminente Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne 2020?

Leggiamo le parole di questa ricorrenza scandendole: Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Eliminazione della violenza contro le donne. Lo ripetiamo come un mantra e, scontrandoci con la realtà quotidiana, questa frase sembra ridursi ad un mero slogan. Siamo stanchi di slogan né più né meno come le donne che combattono in prima linea la violenza di genere, le volontarie dei centri antiviolenza.

Come verrà vissuto in Italia il 25 novembre 2020, questa giornata che intende sensibilizzare, una volta di più, al rispetto dei diritti delle donne?

 

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE 2020: APPUNTAMENTO SU ZOOM

Studio Cataldi e Ami Lazio hanno organizzato un convegno online sulla violenza di genere, in occasione del 25 novembre 2020. Si terrà in webinair il 25 novembre 2020 (dalle 10:30 alle 12:30): parteciperanno diversi avvocati e criminologi.  L’evento è gratuito e verrà avanzata richiesta di accreditamento al CNF per il riconoscimento dei Crediti Formativi Avvocati. E’ necessario registrarsi sulla piattaforma Zoom.

L’Ami e lo Studio Cataldi parleranno di donne, di violenza di genere, di diritti e tutele, di una nuova cultura sociale.

Lo Studio Cataldi, nel video diffuso su YouTube, ci ricorda i dati del fenomeno in Italia:

– oltre 6 milioni di donne vittime di violenza;

– oltre 4 milioni e mezzo di donne hanno subito violenza sessuale;

– oltre 4 milioni di donne violenza fisica;

– ogni 72 ore viene uccisa una donna in quanto tale (femminicidio);

– ogni giorno 88 donne subiscono stalking.

Dati statistici basati sulle denunce a cui manca il numero (considerevole) di donne che non denunciano e subiscono in silenzio. Un numero sommerso che deve emergere con forza.

Per difendersi e sperare di uscire dalla violenza il primo fondamentale step è chiedere aiuto alle Forze dell’Ordine e denunciare. È un diritto e un dovere per sé stesse e per i loro figli, spesso vittime di violenza assistita.

 

L’UE TIENE D’OCCHIO LA MAGISTRATURA ITALIANA

Con le dovute distanze da slogan e retorica, la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne deve far riflettere su quanto si può e si deve fare per evitare stupri, femminicidi, violenze fisiche, psicologiche, morali, economiche.

L’azione richiede sensibilizzazione, presa di coscienza non solo per l’intera collettività ma per le stesse donne vittime di violenza che, ancora oggi, non sono consapevoli di esserlo o hanno paura di denunciare e chiedere aiuto. La loro paura le spinge a dimenticare che stanno subendo una violazione dei diritti umani? Sbagliato. La memoria e la coscienza devono riaffiorare e in fretta.

La discriminazione di genere nella società e nei luoghi di lavoro, le disuguaglianze tra uomo e donna, la violenza simbolica sono alla base della violenza di genere con conseguenze devastanti per le vittime. Atteggiamenti patriarcali e relative norme devono sparire, l’uomo violento e dominatore deve pagare senza sconti di pena e senza alcuna giustificazione.

L’Italia non deve aderire solo su carta ed a parole alla Convenzione di Istanbul ma con i fatti, deve essere in grado di applicarla. L’Unione Europea tiene d’occhio la magistratura italiana che tra circa 6 mesi dovrà rendere conto del suo operato. Ci aspettiamo cambiamenti reali e significativi, non altre leggi né altri slogan.

 

25 NOVEMBRE 2020: IMPOSSIBILE ORGANIZZARE EVENTI IN PRESENZA

Nel nostro Paese, in occasione del 25 novembre 2020, sono stati organizzati diversi eventi in presenza, prima della nuova ondata di contagi che ha portato a nuove misure restrittive in Italia. Restrizioni che continuano ad alimentare ed aumentare i casi di violenza domestica creando difficoltà ai centri antiviolenza in termini di intervento, di supporto fisico.

Le chiamate, in periodo di lockdown, per la richiesta di aiuto sono raddoppiate rispetto allo scorso anno: le donne si sono rivolte al 1522 soprattutto per stalking, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale. Il 78% dell’aumento delle denunce riguarda soprattutto l’ambito familiare (mariti, conviventi, conoscenti, uomini italiani).

Sospeso ai sensi del DPCM 25.10.2020: non si legge altro negli aggiornamenti online dei vari eventi organizzati in anticipo per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Il 25 novembre 2020 verrà vissuto all’insegna del ‘restare a casa‘ per proteggerci e proteggere i nostri cari, considerando l’attuale situazione sanitaria. Niente manifestazioni né assembramenti: a causa della pandemia e della parziale chiusura, sarà impossibile organizzare eventi in presenza come negli anni precedenti.

 

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE 2020: INIZIATIVE IN WEBINAIR

Tanti saranno gli eventi di sensibilizzazione (artistici, culturali, teatrali) organizzati online da Trieste in giù utilizzando la piattaforma Zoom e diffusi in diretta streaming su YouTube.

Gli eventi di sensibilizzazione, quest’anno, si terranno perlopiù in videoconferenza, rispettando le misure di contenimento del contagio da Covid-19. Saranno in videoconferenza per le operatrici del Telefono Rosa di Verona e tutti gli altri.

L’Ateneo di Torino, anche quest’anno, dà il suo contributo per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza di genere. Il 25 novembre 2020  dalle 10 alle 12.30 si svolgerà online il convegno “La lingua batte dove il dente duole. Il linguaggio inclusivo in Accademia: raccomandazioni, stato dell’arte e prospettive di sviluppo”. Sarà trasmesso in diretta streaming su Unito Media.

L’Ordine degli Psicologi dell’Umbria propone un’iniziativa aperta a tutti che si svolgerà online alle ore 15 in diretta su Facebook alla pagina omonima.

Parte da Bologna il convegno in webinair intitolato “Il cambiamento possibile. Donne e Uomini contro la violenza di genere“, che inizierà alle 9.30. Si discuterà di approcci, metodologie, azioni ed interventi nell’ambito della lotta alla violenza di genere.

Per il Centro Antiviolenza Mascherona di Genova “Le parole non bastano”: è questo il titolo del ciclo di 5 webinair su Zoom incentrati sulla formazione e sul lavoro in rete contro la violenza di genere. Il primo ciclo inizierà il 23 novembre. L’obiettivo è promuovere la collaborazione tra enti e professionisti, servizi sociali, Forze dell’Ordine e Tribunali per un lavoro integrato di rete a sostegno delle donne vittime di violenza.

 

MASCHERINE 1522, CONDIVISIONE A DISTANZA, SOSTEGNO UNICOOP 

La Commissione Pari Opportunità del Comune di Giulianova offre il suo contributo alla sensibilizzazione progettando la realizzazione di mascherine con la stampa del 1522, numero telefonico della Rete Nazionale Antiviolenza. Verranno distribuite a dipendenti di supermercati, farmacie, sportelli Inps, Agenzia delle Entrate, uffici comunali di Giulianova.

Gran parte dei Comuni Umbri si uniranno a distanza in un gesto simbolico collettivo accendendo di luce rossa spazi significativi delle città. L’iniziativa fa parte della campagna di sensibilizzazione sul territorio regionale organizzata dal Centro pari opportunità della Regione Umbria.

Unicoop Firenze darà il suo sostegno a ben 14 centri antiviolenza toscani. A loro sarà devoluto il 25% del ricavato della vendita di 40 prodotti di fornitori toscani presenti sugli scaffali dal 12 al 25 novembre, scontati del 25%. L’iniziativa è intitolata “La buona spesa è buona due volte”. La cooperativa donerà alle associazioni l’equivalente di quanto i clienti risparmiano comprando prodotti toscani di qualità.

FRANCESCO CIANO

Francesco Ciano

 

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