31-12 ATLANTE DEI FEMMINICIDI

31-12 ATLANTE DEI FEMMINICIDI
31 Dicembre 2021 Francesco Ciano
atlante dei femminicidi

ATLANTE DEI FEMMINICIDI: IL SISTEMA DI CENSIMENTO ONLINE CREATO DA CASA DELLE DONNE

Il 9 dicembre, nell’ambito della XVI edizione del Festival La Violenza Illustrata organizzato da Casa delle Donne, è stato presentato online il progetto Atlante dei femminicidi.

In occasione del festival, c’è stato un confronto con l’Osservatorio canadese Canadian Femicide Observatory Justice Accountability, l’Università di Bologna e l’Osservatorio regionale sulla violenza di genere Emilia-Romagna.

L’Atlante dei femminicidi è un progetto finalizzato alla conoscenza, studio e comunicazione del fenomeno del femminicidio in Italia. E’ finanziato dalla Regione Emilia Romagna e co-finanziato da Casa delle Donne per non subire violenza (Bologna), dal Comune di Bologna, dallo Studio Atlantis e dalla Cooperativa Stellaria.

I 4 partner del progetto sono la Rete D.i.Re (in qualità di patrocinio gratuito), la Città Metropolitana di Bologna, l’Istituto Storico Parri ed il Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna.

Durante la presentazione dell’Atlante dei femminicidi, è intervenuta anche Valeria Valente, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, e Chris Burton, ministro consigliere dell’Ambasciata del Canada in Italia.

Cos’è l’Atlante dei femminicidi e quali sono i suoi obiettivi?

 

ATLANTE DEI FEMMINICIDI: COS’È, OBIETTIVI, COME FUNZIONA

L’Atlante dei femminicidi verrà sviluppato come piattaforma digitale su base cartografica di raccolta e sistematizzazione dei dati relativi ai casi di femminicidio in Italia. I dati saranno redatti annualmente dal gruppo di ricerca di Casa delle Donne e dall’Osservatorio regionale sulla violenza di genere.

Ricordiamo che Casa delle Donne, aperta nel 1990, fa parte della Rete Nazionale Antiviolenza 1522 fin dall’attivazione nel 2007. Supporta donne e minori sostenendoli nel processo di uscita dalla relazione/contesto di violenza, fornisce orientamento, informazione, supporto materiale e psicologico, promuove progetti di ricerca, di rete, sensibilizzazione e formazione per la prevenzione della violenza di genere.

L’Osservatorio regionale sulla violenza di genere verrà coinvolto nell’approfondimento del fenomeno nella Regione Emilia-Romagna e sarà consultato per l’aggiornamento costante sullo svolgimento dell’attività.

Il progetto è finalizzato a promuovere la cooperazione nel contrasto politico alla violenza sulle donne attraverso un approfondimento, studio e comunicazione del fenomeno degli omicidi delle donne in quanto tali.

L’obiettivo è duplice:

  • Raccogliere e rendere pubblici dati ed informazioni riguardanti i casi di violenza per analizzarli in modo esaustivo, indentificare le lacune nel sistema di protezione, elaborare nuove strategie per migliorare le misure di prevenzione (attività necessarie nell’ambito della Convenzione di Istanbul);
  • Attenzionare e sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno dei femminicidi.

Il progetto mira a potenziare i sistemi di comunicazione e divulgazione dei materiali informativi prodotti dall’ONG riguardo ai femminicidi ed ai CAV italiani.

La piattaforma digitale è in fase di realizzazione; è un vero e proprio atlante interattivo progettato ad hoc con il supporto tecnico di Studio Atlantis. Ospiterà tutte le informazioni che la Casa delle Donne ha raccolto in passato e raccoglierà in futuro. Il gruppo di ricerca di Casa delle Donne ha iniziato a mettere insieme la banca dati da ottobre.

L’Atlante dei femminicidi è un’esperienza pilota che avrà inizio da un focus regionale di studio sul fenomeno per, poi, ampliarsi gradualmente fino a toccare la realtà dell’intero territorio nazionale.

 

ATLANTE DEI FEMMINICIDI: SISTEMA DI CENSIMENTO CREATO SUL MODELLO CANADESE

Con l’Atlante viene avviato un sistema di censimento dei femminicidi visualizzabili su una mappa di tutto il territorio nazionale.

I casi verranno geolocalizzati e categorizzati in base a specifici parametri: nome ed età della vittima, luogo, professione, figli, nome dell’autore del reato, relazione tra vittima e colpevole del femminicidio, arma, violenze pregresse.

La piattaforma digitale in fase di costruzione si basa sul modello canadese. In Canada, da alcuni anni, per il fenomeno dei femminicidi è stato attivato un osservatorio istituzionale: anche in Spagna, Francia, Regno Unito ed altri Paesi sono stati avviati progetti simili.

A livello mondiale, il Canada è ormai un modello sul tema. L’organizzazione canadese nasce in Ontario negli anni ’80: ha una leadership femminista in politica estera, fa assistenza internazionale. L’Osservatorio canadese ha il compito di dare maggiore visibilità al fenomeno, di sensibilizzare e tenere traccia dei casi monitorando le disuguaglianze anche nella legislazione: ha individuato gruppi di donne a maggior rischio femminicidio (che lavorano nell’industria del sesso, immigrate, rifugiate, disabili, anziane), casi difficili da documentare per mancanza di dati.

 

SERVONO DATI E UNA DEFINIZIONE UNIVOCA DEL FEMMINICIDIO

Per prevenire e contrastare la violenza sulle donne – come ha affermato Anna Pramstrahler della Casa delle Donne – bisogna innanzitutto conoscere il fenomeno; servono dati per mettere in campo azioni efficaci.

Casa delle Donne ha iniziato a raccogliere dati nel 2005 attraverso il proprio blog “Femicidio” con un metodo di ricerca basato su notizie che escono su siti e giornali. Alcuni casi sfuggono alla cronaca, le banche dati del Ministero dell’Interno o dell’Istat fanno un’analisi complessiva, pubblicano dati aggregati, non hanno open data. Spesso, i numeri non combaciano: è necessaria una definizione univoca del femminicidio, altrimenti sarà difficile ottenere dati condivisi.

Quando parliamo di femminicidi non tutti intendono la stessa cosa – ha spiegato la presidente della Commissione Valeria Valente – Non si può combattere un fenomeno che non si conosce”.

Il desiderio di Casa delle Donne è che anche l’Italia possa avere un proprio Osservatorio nazionale sul femminicidio sul modello di quello canadese.

FRANCESCO CIANO

 

 

 

 

 

Francesco Ciano

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