24-01 PIANO TRIENNALE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE IN PIEMONTE

24-01 PIANO TRIENNALE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE IN PIEMONTE
24 Gennaio 2022 Francesco Ciano

PIANO TRIENNALE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE IN PIEMONTE 2022-2024: OBIETTIVI E AZIONI

La prevenzione ed il contrasto alla violenza sulle donne rappresentano una priorità per il Piemonte. La Regione è impegnata da anni a far emergere il sommerso promuovendo la comunicazione, l’informazione, la conoscenza dei centri antiviolenza e di una rete di operatori specializzati. I progetti in campo sono numerosi e vanno ben oltre il primo intervento in situazioni di emergenza. Si punta su interventi concreti senza mai trascurare la prevenzione culturale, la consapevolezza che il fenomeno della violenza sulle donne riguardi tutti, non è un affare privato ma pubblico. La strada per superarlo è percorribile.

Il 17 dicembre 2021 è stato presentato il Piano triennale 2022-2024 contro la violenza di genere in Piemonte. La Legge Regionale 4/2016 (art. 23) ha disposto l’attuazione di un Piano triennale regionale degli interventi per contrastare la violenza sulle donne. Tale Piano è finalizzato alla promozione, implementazione e cura delle reti territoriali istituzionali che fanno capo ai 21 centri antiviolenza, 81 sportelli e 13 case rifugio del territorio piemontese regolarmente iscritti all’Albo Regione.

 

PIANO TRIENNALE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE IN PIEMONTE 2022-2024: GLI 8 MACRO OBIETTIVI

Il Piano triennale 2022-2024 contro la violenza di genere in Piemonte approvato dalla Regione include 8 macro obiettivi:

  • Potenziare i 21 Centri e 81 sportelli antiviolenza e le 13 case rifugio della Regione attraverso la specializzazione ed il consolidamento delle modalità di accoglienza a fronte della crescente complessità;
  • Consolidare i percorsi di sostegno finalizzati all’autonomia e autodeterminazione delle donne vittime di violenze tramite l’inserimento e reinserimento socio-lavorativo e l’autonomia abitativa;
  • Sostenere le donne minorenni, i minori vittime di violenza assistita, orfani di femminicidi e crimini domestici;
  • Favorire la formazione degli operatori della rete antiviolenza;
  • Organizzare interventi per gli autori di reati di violenza sulle donne;
  • Rafforzare la rete dei servizi e del sistema di collaborazione con i servizi sanitari e sociali;
  • Implementare percorsi di sostegno integrati per le donne migranti allo scopo di prevenire fenomeni come il matrimonio forzato, la tratta e la riduzione in schiavitù;
  • Promuovere attività di informazione sulla rete dei servizi antiviolenza disponibili ai sensi della LR 4/2016.

 

OBIETTIVO N.1: AZIONI SPECIFICHE

Riguardo al potenziamento e sostegno di una presenza capillare sul territorio dei 21 Centri e 81 sportelli antiviolenza e 13 case rifugio, sono previste le seguenti azioni specifiche:

  • Promozione di attività di accoglienza e gestione di situazioni complesse (strutture specifiche, reti solidali, presa in carico socio-sanitaria e multiprofessionale, ecc.);
  • Approfondimento sull’adeguatezza dei tempi di permanenza delle donne nelle varie strutture esistenti in relazione alle residenze anagrafiche fittizie;
  • Completa applicazione della disciplina dell’albo regionale e controlli dei requisiti.

 

OBIETTIVO N.2: AZIONI SPECIFICHE

L’obiettivo n.2 riguarda i percorsi di sostegno per l’autonomia e autodeterminazione delle donne vittime di violenze attraverso l’inserimento e reinserimento socio-lavorativo e l’autonomia abitativa. Un obiettivo essenziale che ci sta particolarmente a cuore.

Le azioni previste sono:

  • Promozione di accordi e collaborazioni tra soggetti pubblici e privati (Comuni, CAV, imprese sociali, enti di formazione, agenzie di microcredito, Terzo Settore, ecc.) per consentire alle vittime in uscita dai percorsi di raggiungere una certa autonomia (casa e lavoro);
  • Informazione sulle opportunità e misure di congedo lavorativo (Inps) ed accesso all’edilizia agevolata;
  • Avvio di un tavolo di lavoro con Agenzia Piemonte Lavoro per strategie operative;
  • Condivisione di strumenti di politica attiva del lavoro.

 

OBIETTIVO N.3: AZIONI SPECIFICHE

Per intervenire a sostegno di donne minorenni, minori vittime di violenza assistita, orfani di femminicidi e crimini domestici, sono previste le seguenti azioni:

  • Rafforzamento della collaborazione con i vari nodi della rete e stesura di protocolli operativi a protezione delle minorenni vittime di violenza;
  • Promozione dell’accoglienza e sostegno a donne e figli minori vittime di violenza assistita:
  • Studio per la costituzione di un fondo di solidarietà per orfani di femminicidi e crimini domestici.

 

OBIETTIVO N.4: AZIONI SPECIFICHE

Per favorire la specializzazione degli operatori della rete antiviolenza, si prevedono:

  • Percorsi formativi e di aggiornamento delle competenze;
  • Avvio di un tavolo di lavoro per definire ed implementare specifici percorsi formativi a seconda delle necessità dei centri antiviolenza e delle case rifugio in base alla complessità dei casi intercettati.

 

OBIETTIVO N.5: AZIONI SPECIFICHE

Il Piano triennale 2022-2024 contro la violenza di genere in Piemonte non trascura né sottovaluta gli interventi per gli autori di reati di violenza sulle donne (i cosiddetti maltrattanti) da sviluppare secondo queste azioni:

  • Sperimentazioni locali, formazione, supervisione e verifiche su sperimentazioni in corso (Progetto Vi.Vere);
  • Incontro con operatori dei centri di ascolto e trattamento degli autori di violenza;
  • Prevenzione e sensibilizzazione volta ad acquisire consapevolezza sul bisogno di creare modelli maschili positivi, relazioni affettive libere ed autentiche.

 

OBIETTIVO N.6: AZIONI SPECIFICHE

Il Piano piemontese contro la violenza sulle donne intende rafforzare la rete dei servizi e del sistema di collaborazione con i servizi sanitari e sociali attraverso queste azioni:

  • Sostegno e potenziamento del lavoro di rete e comunità dei CAV e degli operatori di rete;
  • Protocolli d’intesa per tutelare il lavoro integrato multiprofessionale al fine di fronteggiare le necessità delle vittime di violenza (donne sole e con figli);
  • Sensibilizzazione e formazione sul tema dei matrimoni forzati e delle mutilazioni genitali femminili.

 

OBIETTIVO N.7: AZIONI SPECIFICHE

A tutela delle donne migranti si prevedono le seguenti azioni:

  • Collaborazione con la Commissione territoriale di Torino per un’efficiente presa in carico delle donne migranti individuate dai CAV;
  • Mediazione linguistica con le donne migranti che accedono ai CAV;
  • Sensibilizzazione e formazione sul tema dei matrimoni forzati e delle mutilazioni genitali femminili.

 

OBIETTIVO N.8: AZIONI SPECIFICHE

Al fine di promuovere attività di informazione sulla rete dei servizi antiviolenza, le azioni sono:

  • Aggiornamento costante del sito istituzionale dei centri antiviolenza con mappe multimediali georeferenziate;
  • Monitoraggio periodico dei dati in Piemonte sulla mappa nazionale del 1522;
  • Diffusione dell’utilizzo dell’app ERICA, in particolare per le giovani donne;
  • Informazione aumentata riguardo alle iniziative per accedere a CAV, centri di ascolto, percorsi per autori di violenza e contrasto generale alla violenza di genere.

 

PIANO TRIENNALE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE IN PIEMONTE 2022-2024: SISTEMA DI GOVERNANCE, MONITORAGGIO, RISORSE

Per consolidare il sistema di governance e rendere, di conseguenza, più efficace la rete dei servizi antiviolenza in Piemonte, si punta alle seguenti azioni:

  • Implementazione del tavolo regionale di coordinamento per definire annualmente programmi di attività e interventi, attuazione, monitoraggio, valutazione e riprogrammazione;
  • Sinergia costante con il Dipartimento Pari Opportunità.

Ogni anno, è previsto il monitoraggio operativo delle azioni messe in campo, la valutazione e l’efficacia del Piano piemontese, l’ottimizzazione delle risorse impiegate, raccolta dati, valutazione degli strumenti di rilevazione utilizzati. Il controllo sarà costantemente collegato con il sistema di monitoraggio nazionale (Istat/Cisis).

In termini di risorse statali 2020-2022, ecco il quadro generale:

  • DPCM 4/12/2019 art. 5 Fondo politiche Pari Opportunità (1.172.919,00 euro) e art. 5 bis Piano d’Azione straordinario (718.000,00 euro);
  • DPCM 13/11/2020 art. 5 Fondo politiche Pari Opportunità (1.266.997,05 euro) e art. 5 bis Piano d’Azione straordinario (430.799,87 euro);
  • Avviso DPO programmi per autori di violenza (50.000,00 euro);
  • Risorse regionali 2020-2022 cofinanziamento (325.000,00 euro), attuazione progetto Ri.Vi.Vere (10.000,00 euro) a cui si aggiungeranno ulteriori assegnazioni per successivi DPCM.

FRANCESCO CIANO

 

 

 

 

 

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