STOP STALKING: IL LIBRO

STOP STALKING: IL LIBRO
22 Aprile 2020 Francesco Ciano
STOP STALKING IL LIBRO

“STOP STALKING”: IL LIBRO CHE DICHIARA GUERRA A STALKER E UOMINI VIOLENTI

 

Ricevere le prime copie del mio terzo libro, “Stop Stalking“, mi ha fatto uno strano effetto, difficile da spiegare. Tenendolo tra le mani, lo sentivo pesante e, allo stesso tempo, leggero… E’ stato un lavoro minuzioso, appassionato, emozionante e terribile.

Tutto ciò che sono riuscito a racchiudere in questo volume è qualcosa che mi porto addosso da sempre, da quando ero ragazzino. Il bisogno mentale e fisico di arginare la violenza, frenare i prepotenti, cingere le vittime e rassicurarle, proteggerle nel tentativo di renderle coscienti del male che, spesso, non si può o non si vuole identificare. Perché quel ‘male’ è in casa, scorre nelle vene di un partner che usa la parola ‘amore’ prima di trasformarsi in un mostro.

Da anni pensavo alla stesura di questo libro. In 460 pagine e 270 Segreti, sigilla il mio desiderio di sempre: aiutare le donne a difendersi dal persecutore, dominatore, manipolatore, padre/padrone, potenziale assassino.

Stalker e uomo violento sono le due facce della stessa medaglia: il maschio che vuole il predominio sulla donna, il suo istinto di uccidere volontà, coscienza e identità della vittima fino ad eliminarla fisicamente. E’ l’epilogo del suo fallimento, come uomo e come presunto ‘padrone’.

Non si può catturare la bellezza di una farfalla in volo. E’ una contraddizione in termini. Nel momento stesso in cui si cattura, la bellezza svanisce perché si interrompe il volo. Resta un cadavere tra le mani di un fallito sognatore schiavo del suo delirio.

 

“STOP STALKING”: A MEZZA VIA TRA MANUALE DI AUTODIFESA E RACCONTO

“Stop Stalking” è solo un manuale per difendersi e informarsi? No, non è solo questo. E’ un lungo racconto, carico di storie drammatiche, di casi estremi e di donne sopravvissute con un’identità talmente forte da farsi nemica anche la morte.

L’obiettivo di “Stop Stalking” è semplice: entrare nella mente dello stalker per difendersi da lui.

E’ rivolto alle donne vittime di atti persecutori e violenza di genere, vittime spesso inascoltate dalla società e dalla Magistratura. Ho voluto immedesimarmi nel ‘nemico‘, pedinare la mente e i passi dello stalker, diventare lui.

Con questo libro voglio offrire alle donne che subiscono violenza uno strumento utile per capire la psicologia dello stalker, tutto quello che è capace di fare, come muoversi per tutelarsi dallo stalking e dal cyberstalking sia nella vita di tutti i giorni sia a livello legale.

Troverai informazione a 360 gradi:

– I 5 profili dello stalker;

– Leggi e protocolli antistalking;

– Cultura e Magistratura;

– Tutti i diritti delle donne;

– Consigli su come denunciare;

– Indagini, statistiche, report;

– Conseguenze psicologiche per la vittima;

– Strumenti per difendersi;

– Strutture e progetti antiviolenza;

– Il Piano strategico nazionale contro la violenza sulle donne;

– Il Primo Rapporto Grevio sull’Italia;

– Un panorama mondiale sul tragico fenomeno del femminicidio;

– Le vittime sopravvissute al femminicidio;

– Stalking tra adolescenti, vittime VIP;

– Casi estremi;

– Curiosità, cenni storici sullo stalking.

 

“STOP STALKING”: PREFAZIONE DI LIDIA VIVOLI E PRESENTAZIONE DEL CAV. DOTT. FRANCO ANTONIO PINARDI

Un excursus ineccepibile, dettagliato, esaustivo e completo di tutto il quadro psicologico, comportamentale e legale non solo dello stalker ma dell’uomo geloso, possessivo, persecutore e violento in generale. Il libro è molto coinvolgente e si percepisce che Francesco lo abbia scritto con un chiaro interesse sociale per mettere a disposizione di tutti le sue conoscenze e i suoi studi nell’ottica di aiutare chi è in difficoltà o in pericolo. L’aver riportato casi reali rende la lettura ancora più coinvolgente perché nelle esperienze delle vittime potremmo ritrovare comportamenti già conosciuti, subiti o che stiamo subendo e sapere cosa fare per uscire da queste situazioni può fare la differenza. Conoscere i SEGRETI per diventare lo “stalker del nostro persecutore” ci renderà più forti di lui e ci consentirà di prevedere le sue mosse senza cadere nella sua trappola”.

Lidia Vivoli mi ha onorato con la sua prefazione. E’ una donna forte, splendida, coraggiosa nelle parole e nei fatti, una delle più emblematiche sopravvissute al femminicidio e allo stalking del nostro Paese.

 

La Giustizia ha un ruolo fondamentale perché, attraverso l’applicazione di regole legislative più stringenti, deve rendere rapidamente inoffensivi coloro che assumono tali deviati comportamenti… Questo nuovo parto editoriale dell’amico Francesco aiuta ad approfondire il fenomeno fino nelle pieghe più nascoste e ci insegna come possiamo fare per difenderci, per prevenire, per proteggerci, ma anche come rendere inoffensivi coloro che attentano alla nostra serenità”.

Ad affermare tutto questo (nella presentazione del mio libro) è il Cav. Dott. Franco Antonio Pinardi, Presidente del Tribunale Arbitrale TAILS, Segretario Generale Confederazione Giudici Tributari CUGIT e Confederazione Giudici di Pace CGdP. Con il suo intervento, il Cav. Pinardi ha dato un valore aggiunto al mio lavoro e lo ringrazio pubblicamente.

 

LIBERARE LE DONNE DAI ‘PALETTI’

L’informazione è la prima forma di prevenzione: ci credo da sempre. L’informazione serve non soltanto a conoscere ma a prendere coscienza della realtà e dei suoi pericoli.

Mi ha particolarmente colpito la storia di Jorge Bucay, psicologo argentino. Racconta di un piccolo elefante abituato a sentirsi in catene, ‘bloccato’ ad un paletto, che cresce con l’idea di essere incapace di liberarsi. Nonostante la fatica, prova a liberarsi ma non ci riesce. Tenta, ritenta fino a rassegnarsi al suo destino. Da adulto, l’elefante enorme e possente (capace di sradicare un albero) accetta di restare schiavo delle catene e di un pezzo di legno che potrebbe sfilare dal terreno con estrema facilità. Non ci riesce psicologicamente: ciò che lo frena è l’idea radicata fin da piccolo di non essere capace di liberarsi, l’idea della sua impotenza. Rinuncia alla libertà senza concedersi un tentativo in più.

Credo che le persone, in generale, e le donne, in particolare, incapaci di difendersi provino una sensazione di impotenza e rassegnazione molto simile a quella provata dal piccolo elefante legato al paletto.

Le persone incapaci di difendersi di fronte ad un sopruso o ad un atto di violenza hanno gli stessi ‘paletti’.

Con questo libro carico di racconti, voglio aiutare le donne a liberarsi dai ‘paletti’ che la vecchia cultura patriarcale ha affondato nel terreno della loro vita, trasformandola in un’indegna prigione.

 

TI REGALO IL SEGRETO N.1 DI “STOP STALKING”

Il libro inizia così ed è solo l’avvio di un lungo cammino…

 

SEGRETO N.1

“Vuoi diventare uno stalker per il gusto di terrorizzare la tua vittima? Questo libro non fa per te. L’ho scritto per un motivo diverso. Per pedinarlo, fargli scoprire chi è: un criminale.

Il furto è padre di tutti i reati”. Anche lo stalker è un ladro. Ruba la vita privata, il sistema nervoso, nei casi peggiori ruba la vita stessa perché è capace anche di uccidere.

Pedinare uno STALKER. Il colmo dei colmi. Una specie di affronto per chi perseguita la vittima prescelta, ma è quello che intendo fare e tu mi seguirai.

Gli starò alle costole, mi avvicinerò sempre di più per entrare nella sua vita, nella sua mente, nelle sue intenzioni fino a percepire le vibrazioni del suo sistema nervoso. Voglio diventare lui per un po’: giusto il tempo di iniziare e finire il mio libro a mezza via tra racconto e manuale di autodifesa.

Chiunque, per difendersi da un nemico, deve DIVENTARE LUI.

Sun Tzu, nel suo libro “L’arte della guerra” ha scritto: “Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura. Se conosci te stesso ma non il nemico, le tue probabilità di vincere e perdere sono uguali. Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia”.

Una vittima di stalking (uomo o donna che sia) se non impara a conoscere il suo stalker (dopo aver compreso se stessa, i suoi punti deboli e le sue potenzialità) rischia di soccombere.

SEGUIMI e imparerai a conoscerlo anche tu per difenderti dai suoi agguati, dalla sua follia che follia non è. E’ voglia perversa di controllare una persona che il persecutore ha deciso di trasformare nel suo oggetto dei desideri spogliandola di ogni volontà.

Lo stalker è imprevedibile? Meno di quello che si possa pensare.

Quando imparerai a conoscerlo, inizierà la partita a scacchi tra a te e lui. L’unico modo per anticipare le sue mosse è sapere come la pensa, cosa vuole e cosa non vuole, fin dove può arrivare. Diventerò lo stalker, guarderò la vittima e il mondo attraverso i suoi occhi, pronuncerò parole con la sua bocca e ascolterò solo ciò che vorrò ascoltare con le sue orecchie. Sentirò l’odore della PAURA che emana la mia vittima, quello del PERICOLO, quando deciderò di entrare in azione, e quello dell’ANSIA quando la mia preda si sentirà braccata. Avvertirò a distanza anche l’odore delle Forze dell’Ordine quando mi daranno la caccia o del magistrato (se riusciranno a fermarmi).

L’intento maligno dello stalker c’entra poco con la follia perché si può prevedere, anticipare, affrontare e fermare. L’unica mossa che non si può (e non si deve) fare è evitarlo. Faresti il suo gioco, un gioco spesso mortale”.

 

Rispettate le donne,

madri, mogli e figlie senza le quali il mondo non esisterebbe.

Non è un consiglio, è un dovere.

Buona lettura.

FRANCESCO CIANO

Francesco CIANO

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