21-06 VIOLENZA SULLE DONNE E DIFESA PERSONALE

21-06 VIOLENZA SULLE DONNE E DIFESA PERSONALE
21 Giugno 2021 Francesco Ciano
21-06 VIOLENZA SULLE DONNE E DIFESA PERSONALE

VIOLENZA SULLE DONNE E DIFESA PERSONALE: DIFESA LEGITTIMA SICURA E THE SHADOW PROJECT

 

Prevenire e combattere la violenza sulle donne con la difesa personale, promuovendo le arti marziali e gli sport da combattimento. Le donne hanno il diritto di essere protette ma anche di difendersi da sole in caso di pericolo imminente. I due progetti italiani Difesa Legittima Sicura e The Shadow Project puntano sull’autodifesa, la difesa personale, invitando tutte le donne (e non solo) a partecipare ai loro stage.

Il progetto Difesa Legittima Sicura vi dà appuntamento alla kermesse organizzata dal 25 al 27 giugno sulla Spiaggia di Velluto a Senigallia, da cui è partito il progetto pilota nazionale. Per 3 giorni, Senigallia diventerà la capitale nazionale della lotta alla violenza contro le donne e del diritto di difesa femminile. La rete nazionale promuove, innanzitutto, la cultura preventiva della difesa personale.

The Shadow Project è un’associazione antiviolenza nata dalla forza di tre donne combattenti sul ring e nella vita: Gloria Peritore, campionessa mondiale di kickboxing, Sonia Fracassi,  lottatrice professionista di Mixed Martial Arts, e Giada Scoccimarro, atleta agonista di MMA. Tre donne vulcaniche che hanno dovuto e voluto rinascere e reinventarsi dopo esperienze che le hanno segnate.

Queste due iniziative italiane hanno un punto in comune: gli sport da combattimento preparano all’autodifesa non solo da un punto di vista fisico ma anche psicologico. Gli ostacoli nella vita si affrontano con la testa e con il corpo.

Scopriamo più da vicino di che si tratta.

 

VIOLENZA SULLE DONNE E DIFESA PERSONALE: IL PROGETTO DIFESA LEGITTIMA SICURA

Sul progetto sociale e culturale Difesa Legittima Sicura si lavora da 3 anni in collaborazione con la Fijlkam (Federazione italiana lotta judo, karate e arti marziali), la federazione numero uno in Italia del settore.

Si torna a parlare di questo progetto grazie alla kermesse che si terrà a Senigallia dal 25 al 27 giugno organizzata dall’avvocato Roberto Paradisi, coordinatore di Dls, che vede la presenza di campionesse olimpiche di judo. Le tre medaglie olimpiche di judo rispondono al nome di Giulia Quintavalle (oro a Pechino) e le testimonial del progetto Lucia Morico (bronzo ad Atene) e Rosalba Forciniti (bronzo a Londra).

Si tratta del primo seminario nazionale di Difesa Legittima Sicura che includerà anche un focus speciale sullo stalking, stage di arti marziali dedicati alla difesa personale, approfondimenti psicologici, seminari giuridici. L’evento imminente, gratuito ed aperto a tutti (soprattutto alle donne, più soggette ad aggressioni e violenze), sicuramente richiamerà professionisti e praticanti di arti marziali da tutta Italia.

Il respiro nazionale dell’evento coinvolge nomi importanti dello sport da combattimento. Coordineranno lo stage di difesa personale i responsabili tecnici di Dls: i maestri Enzo Failla (referente nazionale del Metodo globale di autodifesa della federazione) e Cinzia Colaiacomo (consigliere federale Fijlkam).

Le testimonial simuleranno vere e proprie difese a mani nude contro ipotetici aggressori. Le varie ‘mosse’ verranno commentate descrivendo quando e come è possibile difendersi.

Come nasce Difesa Legittima Sicura? Quali sono i suoi obiettivi e cosa offre?

 

DIFESA LEGITTIMA SICURA: COME NASCE, OBIETTIVI E SERVIZI OFFERTI

Difesa Legittima Sicura nasce 3 anni fa a Senigallia. Il progetto è stato pensato per rispondere ad una crescente domanda di sicurezza da parte dei cittadini (sicurezza legale, fisica e psicologica). E’ rivolto a tutti i cittadini, in particolare ai soggetti più fragili a cominciare dalle donne. DLS affronta le più svariate forme di insidia sociale: micro-criminalità, bullismo, violenze sessuali, stalking, ecc.

Un gruppo di professionisti di tutta Italia (avvocati, psicologi, medici, insegnanti di arti marziali) ha deciso di mettere in rete un progetto difensivo per i soggetti più deboli, che rappresenta una vera e propria sfida culturale.

Il progetto è partito dalle scuole, dove Dls presenzia gratuitamente incontri ed assemblee allo scopo di spiegare ai ragazzi cosa si intende per ‘difesa legittima’. Cosa prevede in merito il nostro ordinamento? Quali sono le effettive possibilità di difendersi di una persona che viene aggredita verbalmente, fisicamente o nel proprio patrimonio? Nel nostro Paese, quali sono i rischi legati alla reazione difensiva? In caso di violenza subita, cosa fare per il recupero psicologico, dell’autostima, il percorso processuale e la difesa dei propri diritti?

Nelle scuole ed in qualsiasi evento organizzato da Difesa Legittima Sicura, il team legale composto dall’Avv. Roberto Paradisi (coordinatore di Dls), avvocato penalista nel Foro di Ancona dal 2001, e dall’Avv. Matteo Giambartolomei del Foro di Perugia (vice coordinatore) risponde a queste ed altre domande. Lo staff di Dls è composto da avvocati, psicologi, medici ed insegnanti pronti a fornire un supporto mirato ai cittadini. La consulenza psicologica fa capo al referente Dr. Christian Pepi.

 

LA PRIMA STORICA VITTORIA DI DIFESA LEGITTIMA SICURA

Il 20 ottobre 2020, la Cassazione ha confermato la pena esemplare di 7 anni di reclusione al 34enne M.C. mettendo la parola fine alla vicenda della ragazza umbra vittima di violenza sessuale reiterata e lesioni personali per un fatto risalente alla vigilia di Natale 2011.

Da questo caso, in effetti, è nata l’idea del progetto Difesa Legittima Sicura a supporto delle donne vittime di violenza.

Mentre la Cassazione emetteva la sentenza, l’associazione sottoscriveva un protocollo nazionale con la Fijlkam, la federazione italiana di arti marziali più importante in Italia.

Questa sentenza si può definire la prima storica vittoria di Dls. La giovane vittima umbra è stata rappresentata proprio dall’Avv. Paradisi (che, nel ricostruire la vicenda, ha parlato di scenari da Arancia Meccanica) e dall’Avv. Giambartolomei, vice coordinatore di Dls.

 

CONSULENZA GRATUITA: “CHIEDERE AIUTO È UN GRANDE ATTO DI CORAGGIO”

I diversi professionisti che fanno parte della rete Difesa Legittima Sicura sono a disposizione dei cittadini e di enti come scuole, associazioni, fondazioni, enti locali. Promuove la ‘cultura della difesa legittima‘ informando, offrendo strumenti concreti e competenze appropriate per affrontare o reagire di fronte a situazioni problematiche.

I servizi di consulenza dei professionisti che aderiscono alla rete di Dls sono completamente gratuiti. Il progetto fornisce gratuitamente anche corsi di difesa personale nelle palestre convenzionate a tutte le donne che hanno subito aggressioni o violenze.

Il progetto è pensato per garantire una ‘rete protettiva’ a tutti coloro che hanno avuto l’esigenza di difendersi, inclusi gli uomini delle Forze dell’Ordine e coloro che hanno subito furti o rapine, cittadini aggrediti e indagati per essersi difesi ed aver reagito ad un’aggressione. Fornisce una rete protettiva in grado di rivendicare il diritto di difendersi attraverso strumenti giuridici e culturali.

Lo slogan di Difesa Legittima Sicura riassume in poche parole lo spirito di questo progetto: “Chiedere aiuto è un grande atto di coraggio. Noi ci siamo“.

 

DLS FORTEMENTE SOSTENUTO DALLA CAMPIONESSA DI JUDO LUCIA MORICO

Dal Kodokan Mondolfo ai più importanti tatami internazionali, dal titolo continentale nel 2003 e tre argenti europei alla medaglia di bronzo di Atene 2004. Lucia Morico lavora nella Guardia di Finanza ma non ha mai abbandonato il judogi, la divisa indossata da chi pratica l’arte marziale dello judo.

Il desiderio di Lucia Morico è trasmettere la sua passione per questa disciplina sportiva ai più piccoli. Il suo impegno si è tradotto anche nel progetto Difesa Legittima Sicura che sostiene fortemente per fornire supporto ed assistenza alle donne ed a chiunque sia vittima di violenza.

La campionessa ha dichiarato che “sapere cosa fare in certe situazioni è fondamentale. Basta apprendere alcune mosse per dare scacco all’aggressore“.

In fondo, judo (tradotto dal giapponese in ‘via della gentilezza‘) è una disciplina che ha come principale obiettivo bloccare e immobilizzare l’avversario per renderlo inoffensivo, incapace di attaccare o reagire. E’ un’arte marziale e sport da combattimento nato in Giappone nel 1882 con il maestro Kanō Jigorō; è soprattutto un metodo di difesa personale efficace. Insegna non solo ad usare la forza fisica ma quella mentale.

 

VIOLENZA SULLE DONNE E DIFESA PERSONALE: THE SHADOW PROJECT CREATO DA TRE SUPER ATLETE

E’ appena nata l’associazione antiviolenza “The Shadow Project” che punta sullo sport da combattimento. Si tratta di un team di 3 super atlete che hanno deciso di dichiarare guerra alla violenza proprio nell’anno in cui l’Italia porterà alle Olimpiadi per il pugilato solo donne.

Le 3 super atlete, donne che combattono sul ring, sono la vulcanica Gloria Peritore, campionessa mondiale di kickboxing che guida il progetto in tandem con Sonia Fracassi, lottatrice professionista di Mixed Martial Arts, e Giada Scoccimarro, atleta agonista di MMA.

Donna combattente si nasce o si diventa? Loro sono  diventate combattenti: hanno voluto e dovuto ricostruire la loro vita dopo aver vissuto esperienze che lasciano il segno.

Hanno dato vita a The Shadow Project per semplificare il percorso di uscita da situazioni difficili, tra cui violenze psicologiche.

Gloria, Sonia e Giada credono fortemente in questo progetto che non è la tradizionale associazione: intende rappresentare una community per sostenere la rinascita individuale. “Basta poco per rendersi conto di non essere soli, che è possibile uscire dalla violenza, fisica o psicologica“.

Per le 3 atlete, lo sport da combattimento ha rappresentato una vera e propria terapia che le ha migliorate sia sul ring sia nella vita quotidiana. “Sappiamo bene che non è facile fare il primo passo o capire se si tratta di violenza o no. Lo sappiamo, ci siamo passate“.

Il team di The Shadow Project si avvale del supporto di Rosario Scicolone, psicologo e psicoterapeuta cognitivo/comportamentale (si occupa di disturbi d’ansia, depressione, attacchi di panico, disturbo ossessivo compulsivo e disturbi della personalità), Manuele Raini, coach di sport da combattimento, e Luigi Di Matteo, responsabile di diversi progetti in scuole e università.

 

IL PROGRAMMA DI THE SHADOW PROJECT

L’associazione/community punta a creare una rete di supporto per chiunque abbia bisogno di aiuto, anche uomini.

The Shadow Project è anche l’associazione “TSP”, un network di palestre, organizzazioni, associazioni aderenti al progetto. Servono a fare rete e ad orientare meglio coloro che chiedono aiuto.

L’associazione sta pianificando progetti online (webinair, video conferenze, campagne di informazione e sensibilizzazione) e in presenza nelle scuole e nelle aziende con eventi aperti al pubblico, collaborazioni con altre associazioni nazionali.

The Shadow” è il soprannome di Gloria Peritore per via della sua capacità di affondare i colpi con grande agilità, come se fosse un’ombra imprendibile. La stessa ombra da cui è giusto che escano tutte le vittime di violenza. Gloria è stata scelta come testimonial dell’associazione A.i.c.s. contro il Cyberbullismo.

Parlare con un genitore, un amico, persone vicine può essere difficile per paura di essere giudicati – spiega Gloria. I canali dell’associazione sono un concreto supporto per chi non sa come chiedere aiuto pur volendo uscire da situazioni di violenza.

Il mezzo più potente per riuscire ad esprimerci è lo sport. Lo sport da combattimento ci ha salvate. Ha il potere di tirare fuori il coraggio di reagire, oltre ad essere molto educativo per i giovani“.

Coraggio, recupero dell’autostima, sicurezza di sé, riabilitazione fisica e psicologica dopo una violenza. A questo serve lo sport da combattimento, oltre a prevenire eventuali futuri episodi di pericolo.

FRANCESCO CIANO

 

 

 

 

 

Francesco CIANO

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