STALKING: IL RISARCIMENTO

STALKING: IL RISARCIMENTO
5 Febbraio 2021 Francesco Ciano
STALKING: IL RISARCIMENTO

STALKING: IL RISARCIMENTO PER DANNO ECONOMICO, MORALE, ESISTENZIALE E BIOLOGICO

Il reato di stalking (atti persecutori) si manifesta in varie forme. La condotta dello stalker può comprendere pedinamenti, appostamenti, telefonate e messaggi continui (anche di notte), minacce (anche di morte) fino al danneggiamento dei beni ed alle lesioni ai danni della vittima.

La condotta persecutoria viene punita dal nostro ordinamento giuridico con la reclusione da un anno a sei anni e sei mesi.

L’obbligo di risarcimento alla persona offesa non è previsto soltanto in caso di delitti come omicidio o lesioni personali. Anche lo stalker deve non solo ricevere la giusta pena ma risarcire il danno patito dalla persona offesa.

In particolare, la risarcibilità del danno esistenziale riferito allo stalking è riconducibile all’art. 2 della Costituzione che “tutela i diritti inviolabili dell’individuo sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità”.

In quale misura viene quantificato il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale per stalking?

Come ottenere il ristoro per danno economico, morale, esistenziale e biologico causato da atti persecutori?

 

STALKING: IL RISARCIMENTO.

I PRESUPPOSTI DEL REATO DI STALKING CHE FANNO SCATTARE IL DANNO

Il reato di atti persecutori è disciplinato dall’art. 612-bis del Codice Penale.

Per poter configurare il reato di stalking, la condotta criminale ripetuta dello stalker (pedinamenti, minacce, molestie, appostamenti, continue telefonate, regali non graditi, ecc.) deve provocare nella vittima i seguenti effetti:

– perdurante e grave stato di ansia o paura;

– fondato timore per la propria incolumità o per quella di un prossimo congiunto o soggetto legato alla vittima da relazione affettiva;

– alterazione delle proprie abitudini, cambiamento del proprio stile di vita.

Lo stalking interessa, principalmente, ex partner che non accettano la fine della relazione ma può riguardare anche atti persecutori all’interno di condomini, stalking giudiziario. In particolare, lo stalking giudiziario comporta ingenti danni economici per le spese processuali a carico della vittima nonché danni biologici o dell’immagine personale e professionale tanto da causare la cessazione dell’attività, malattia o tentato suicidio.

 

STALKING: IL RISARCIMENTO.

COSA DEVE FARE LA VITTIMA PER DIFENDERSI E CHIEDERE IL RISARCIMENTO

La vittima deve denunciare l’aguzzino, deve sporgere querela alle autorità competenti. Ha tempo 6 mesi dall’ultimo atto persecutorio subito dallo stalker.

Una volta denunciato il reo, la Procura della Repubblica competente avvierà le indagini preliminari. Se verrà accertata la responsabilità del reo, mediante rinvio a giudizio inizierà il procedimento penale a suo carico.

In Tribunale, la parte offesa potrà chiedere il risarcimento per stalking al giudice penale attraverso la costituzione di parte civile (ai sensi dell’art. 76 c.p.p.)..

La vittima si costituisce parte civile nel processo penale in qualità di persona danneggiata dal reato di stalking. In tal modo, potrà chiedere il risarcimento direttamente al giudice penale, non a quello civile.

La sentenza n. 23351 del 2013 emessa dal Tribunale di Roma ha, inoltre, riconosciuto il risarcimento anche senza una condanna penale per lo stalker. Di conseguenza, è possibile chiedere ed ottenere un risarcimento anche nel giudizio civile dimostrando lo stato di ansia e disagio generato dallo stalker. Basta fornire la prova delle condotte persecutorie, non serve dimostrare l’ansia generata, perché il turbamento psicologico si presume dalle molestie subite dalla parte offesa.

 

COME SI QUANTIFICA IL RISARCIMENTO DEL DANNO PER STALKING

Siamo arrivati al cuore dell’articolo.

Come si calcola il risarcimento del danno subito dalla vittima di stalking?

Innanzitutto, è necessario provare, documentare il danno subito dall’aguzzino.

In caso di danno economico (ad esempio, un danno alla propria auto), la vittima non dovrà far altro che presentare in giudizio la documentazione comprovante il danno come le fatture del carrozziere per la riparazione del veicolo.

Riguardo al danno morale, non trattandosi di danno patrimoniale, la questione è più complessa. Come provare e quantificare il risarcimento per danno psicologico e morale subito?

Il magistrato dovrà valutare le prove fornite dalla persona offesa per accertare il nesso di causalità. Per l’accertamento del nesso di causalità potrà basarsi anche soltanto sulle dichiarazioni della vittima (sufficienti a fondare l’accusa) se risultano attendibili e non contraddittorie.

In seguito. il giudice potrà quantificare in maniera congrua il danno morale.

Terrà conto di diversi elementi:

– varietà ed intensità dei comportamenti dello stalker;

– durata degli atti persecutori;

– contesto (ad esempio, se la vittima è stata legata in passato da relazione sentimentale con l’imputato);

– testimonianze rese in Tribunale.

In base a tutti questi fattori, il magistrato valuterà la gravità della condotta persecutoria e l’impatto avuto sulla vittima per, poi, quantificare il risarcimento per danno morale. L’importo verrà deciso dal giudice secondo equità in quanto non esistono tabelle indicative contenenti somme prefissate.

Lo stesso discorso vale per il cosiddetto danno esistenziale legato alle ripercussioni negative sulla vita di relazione e sociale subite dalla parte offesa.

Il danno biologico è associato ad una malattia psichica come disturbo post traumatico da stress, depressione o stato d’ansia per cui si sottopone a terapia di ansiolitici causata dagli atti persecutori. La vittima dovrà comprovare (con adeguata certificazione medica) i pregiudizi sulla propria salute causati dallo stalking. Anche in questo caso, sarà il giudice a valutare ed apprezzare la somma del risarcimento per danno non patrimoniale secondo equità.

 

IL REATO DI STALKING NON SI CANCELLA CON IL RISARCIMENTO

La vittima di stalking ha tutto il diritto di chiedere il risarcimento per danno economico, morale, esistenziale o biologico.

Bisogna sottolineare (ed è importante ricordarlo) che il risarcimento non cancella affatto il reato di stalking.

Lo prevede la legge di conversione del Dl Dl 148/2017 (comma 1, art. 2) che integra un ultimo comma all’art. 162-ter c.p. modificandolo.

Il reato di atti persecutori non si potrà più estinguere con ‘condotte riparatorie‘, pagando una somma di denaro come avveniva prima che entrasse in vigore la Legge 172/2017.

La cosiddetta ‘giustizia riparativa‘ (prevista dalla Legge 103/2017) non vale per un reato gravissimo come lo stalking, che non può essere riparato con una semplice offerta risarcitoria.

In passato, prima di questo intervento legislativo, l’imputato poteva ‘guadagnarsi’ l’estinzione del reato di stalking avanzando un’offerta di denaro ritenuta adeguata dal giudice, indipendentemente dal consenso o dissenso della vittima.

In più, se il reo non poteva pagare la ‘riparazione’, la legge gli consentiva di chiedere al giudice un ulteriore termine per adempiere al risarcimento (non superiore a 6 mesi) anche a rate. Una volta accolta la domanda, il giudice poteva sospendere il processo fissando un’udienza successiva.

Oggi, per il delitto di atti persecutori, la ‘giustizia riparativa’ non è più consentita.

FRANCESCO CIANO

 

 

 

 

 

Francesco CIANO

1 Commento

  1. Gabriela 8 mesi fa

    Salve io da anni subisco stolking di continuò 24/24 ore poi troppo sembra che noi vittime non possiamo contare ne pure per aiuto di polizia e organi di giustizia. Stanno come me m9lta altra gente devastare vita e salute, pol troppo pure che vittima si sposta pure per abitare un altro appartamento sul posto trovano pure nuovi collaboranti di livelli scarsi di sta società, anzi fra sti branchi e clan più aiutanti, collaboranti di semplici e sfacciate famiglie fanno a direttura partecipare suoi figli ancora età poco addata. Io Caserta vuolevo fare denuncia x condominio di palazzina che abitavo, però polizia e carabinieri mi hanno sconsigliato poiché senza prove non potevo denunciare per nome sto soggetti di mal vita di zona locale, che non sono prove la era colpa di guardie che ho chiamato personalmente x far venire casa dove stavo per affitto , guardia di turno mi ha detto che x denuncia debbo venire da loro fare denuncia, sono andata un altro collega di turno x questura mi ha detto che loro faceva venire da me in somma ne pure loro sa si mettere di accordo per aiutare un cittadino sotto stolking locale. Mi sono spostata. di Caserta in Ciocciaria e pol troppo continuano 24/24 ore. Poi troppo usano technologie moderne smartphone, armi a energia diretta altri giocattoli a piccola distanza vicino abitazione di vittima, che gestiscono aiutanti. Sono curiosa chi ripaga danni di vita e salute a me. Sempra che x sto sfacciati vita umana non ha nessun valore mettono gente desperazione totale rischi di vita e suicidi…. X sti dementi drogati è gioco far male gente sembrano peggio come paponi di prostituzione, droga ecc poiche non hanno nessun scrupolo e rispetto per vita umana. Più profondo schifo che mi fa che spiando persona ecc sta cosa partecipano pure donne e ragazzini/e . Sono desperata e veramente non so dove cercare più da lunghi anni aiuto ho scritto tante mail da difesa.it e pure per altre società di sicurezza nazionale e internazionali più cercavo x fb e messaggeres aiuto certo gruppi di stolking e controlo mentale e sorveglianza manipulata però senza nessun risultato da difesa.it nessuna risposta nessun interesse per controllare che cosa un cittadino capita a che gravità di rischio si trova da parte terza. Gruppi messaggeres x stolking non consiglio stare nessuno poiché ho accapito che sono maggior parte poche vittime e tutto resto è manipolato per mano abusini- stolker e partecipanti e aiutanti di idealisti- lider di stolking. A me sta gente è riuscita praticamente ammazzare da vita devastare tutto a dalla zeta. Chiedo glauche consiglio e aiuto poiché impossibile continuare vivere sto orrore si sono praticamente impossessati da mia vita. Grazie.

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