MOLESTIE IN EUROPA

MOLESTIE IN EUROPA
24 Febbraio 2021 Francesco Ciano

MOLESTIE: IL 70% DELLE DONNE ITALIANE NON DENUNCIA, SONDAGGIO DELL’AGENZIA UE FRA

 

Il 19 febbraio scorso sono stati diffusi i risultati di un sondaggio dell’Agenzia UE per i diritti fondamentali (FRA) incentrato sulle molestie in Europa. Rivela, in particolare, che in Italia il 70% delle donne vittime di molestie sessuali negli ultimi 5 anni non ha denunciato il fatto né alla Polizia né ad altre organizzazioni.

I dati sulle denunce per violenze fisiche nel nostro Paese non sono disponibili ma, secondo il sondaggio, l’Italia è il Paese europeo dove meno donne intervistate hanno riferito di aver subito violenza negli ultimi 5 anni (solo il 2% rispetto ad una media europea del 9% in un anno), cui seguono  Malta e Portogallo (3%). I Paesi europei con più casi di molestie sono invece Finlandia (16%), Estonia (16%) e Belgio (14%).

In gran parte dei casi, le vittime di molestie e violenza non denunciano.

L’Agenzia UE invita i Paesi europei a garantire la tutela, l’accesso alla giustizia offrendo sostegno mirato alle donne per agevolare la denuncia dei reati di genere.

Per quel che riguarda il nostro Paese, ricordiamo ciò che ha affermato a novembre 2020 la criminologa Roberta Bruzzone: solo 2 casi su 10 arrivano all’attenzione dell’autorità giudiziaria. L’80% dei casi di violenza contro le donne resta sommerso. Di sicuro, lo stesso vale per le molestie.

La denuncia è il passo più importante per difendersi.

Analizziamo, nei dettagli, il sondaggio dell’Agenzia europea FRA.

 

MOLESTIE E VIOLENZE FISICHE IN EUROPA: I NUMERI EMERSI DAL SONDAGGIO

Lo studio sulle molestie e violenze in Europa è stato condotto nel 2019 dall’Agenzia FRA su 35mila cittadini degli Stati membri UE, Regno Unito e Macedonia del Nord per un totale di 29 Paesi.

Il sondaggio intitolato “Crimine, sicurezza e diritti delle vittime” evidenzia che, nei 27 Paesi UE, il 9% delle persone intervistate ha subito violenza fisica nei 5 anni precedenti, mentre il 6% nei 12 mesi precedenti l’indagine. Queste percentuali si traducono in oltre 22 milioni di persone che, in un anno, subiscono violenza fisica.

Nei Paesi UE, 2 persone su 5 (41%) hanno subito molestie nei 5 anni precedenti, mentre il 29% le ha subite nei 12 mesi precedenti l’indagine. Questi numeri equivalgono a circa 110 milioni di persone vittime di molestie in un anno. Le esperienze variano dal 9% al 46% in base al Paese.

A livello europeo, oltre un terzo dei casi di violenza fisica contro le donne (37%) avviene tra le mura domestiche. Nel 69% dei casi le vittime riportano conseguenze psicologiche.

Giovani (16-29 anni, 23%), minoranze etniche (22%), disabili (17%) e comunità LGBTI (19%) subiscono maggiore violenza rispetto agli altri.

Solo il 30% delle violenze fisiche e l’11% delle molestie vengono riferiti alla Polizia o ad altre organizzazioni.

 

ALTRI DETTAGLI SULLE MOLESTIE IN EUROPA E IN ITALIA

In circa 3 casi su 4 (72%) gli autori di molestie sessuali sono sconosciuti. Una buona parte delle molestie avviene in pubblico (57%).

In Europa, 4 persone su 10 subiscono molestie: nel nostro Paese, il dato cresce rispetto alla media europea (17%) seppure l’Italia si collochi fra i tre Paesi più virtuosi dopo Cipro (15%) e Ungheria (16%). Maglia nera, invece, a Francia (62%), Paesi Bassi (58%) e Austria (57%).

Mediamente, il 19% delle persone dei Paesi UE vittime di molestie nei 5 anni precedenti all’indagine ha segnalato alla Polizia (11%), ad un’organizzazione (6%) e ad entrambi (2%).

In Italia, la percentuale delle vittime che denunciano è del 20% (soprattutto alla Polizia 11%). I Paesi dove si denunciano meno le molestie sono il Portogallo (5%) e l’Austria (7%).

Il problema è un altro, al di là dei numeri: capire la reale portata della violenza in ogni sua forma. Un’impresa difficile visto che non si denuncia.

L’Agenzia europea evidenzia che la paura di rivolgersi alle Forze dell’Ordine è ancora tanta come pure quella di telefonare per riferire storie difficili da raccontare. Si teme di subire una ritorsione o di non vedere il proprio aguzzino scontare una pena certa. Ciò che pesa è la sudditanza economica in caso di violenza domestica e la gogna sociale per le vittime di stupro.

Una cosa è certa: si rischia di sottovalutare il fenomeno, i risultati dicono che la violenza è più diffusa di quanto emerga dalle statistiche ufficiali.

 

LE RACCOMANDAZIONI DELL’AGENZIA EUROPEA FRA

La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea tutela i diritti delle vittime di reati.

I governi nazionali dei Paesi europei devono impegnarsi maggiormente per garantire alle vittime i propri diritti fornendo il sostegno di cui hanno bisogno. Spesso, le vittime non conoscono i loro diritti, vengono abbandonate a se stesse e non denunciano.

L’Agenzia Europea FRA invita gli Stati membri a:

assicurare l’accesso alla giustizia fornendo a tutte le vittime informazioni, protezione e sostegno adeguati rendendole partecipi dei procedimenti penali;

offrire sostegno mirato prestando attenzione ai bisogni specifici dei vari gruppi, informandoli sui propri diritti;

sostenere meglio le donne garantendo un approccio sensibile alla violenza di genere (sanzioni, istruzione, formazione, protezione, prevenzione), educando gli uomini che sono, in gran parte, gli autori dei reati;

facilitare la denuncia dei reati di violenza e molestia anche tramite altri canali (servizi sanitari, società civile) al fine di individuare i reati commessi e indirizzare le vittime ai servizi assistenziali competenti.

FRANCESCO CIANO

Francesco CIANO

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