#120dB: LE DONNE TEDESCHE SI RIBELLANO AI CRESCENTI STUPRI DEI MIGRANTI

#120dB: LE DONNE TEDESCHE SI RIBELLANO AI CRESCENTI STUPRI DEI MIGRANTI
Agosto 26, 2018 Francesco Ciano

#120dB: LE DONNE TEDESCHE SI RIBELLANO AI CRESCENTI STUPRI DEI MIGRANTI

 

Non ci interessa fare polemica politica, chi è contro la violenza di genere (e ‘in’ genere) non può che schierarsi dalla parte di chi difende le vittime: il movimento di donne tedesche che ha lanciato la campagna #120db è indipendente, non femminista ma identitario, e si ribella agli stupri compiuti ogni giorno dagli immigrati nei Paesi che li accolgono.

Il movimento 120 decibel non è assolutamente associato a #MeToo e non lo sarà mai. È stato già additato e giudicato razzista, etno-sessista e xenofobo dai soliti noti progressisti (uno a caso, il centro di ricerca Media Matter finanziato dalla Open Society Foundations di George Soros che, invece, appoggia il movimento #MeToo), ma la verità è un’altra: il suo obiettivo è difendere le donne dagli stupri visto che lo Stato non lo fa. Non è uno strumento in mano al potere. #MeToo lo lasciamo sotto i riflettori di Hollywood.

 

Movimento #120db: il razzismo non c’entra, le statistiche sì

Il movimento #120db si ribella allo stupro compiuto da chiunque, è ovvio, ma è bene sottolinearlo perché potreste chiedervi: “Cos’è tutto questo accanimento mirato contro gli immigrati?”.

Risposta: il razzismo e la xenofobia non c’entrano, semplicemente i fatti parlano da soli e soprattutto i dati statistici più recenti sulla criminalità con particolare riferimento al reato di stupro.

Il movimento tedesco vuole portare all’attenzione di tutti un fenomeno (anzi, una piaga) diventato ormai un allarme in tutto il Vecchio Continente. Gli episodi di violenze sessuali sulle donne aumentano con l’aumentare dell’immigrazione e questa non è una coincidenza.

Il razzismo non c’entra, la voglia di difendersi sì, visto che nessuno lo fa. Tutto sembra così paradossale considerando che in Germania (come in Svezia) le donne hanno la possibilità di chiedere la scorta della polizia quando vanno a fare jogging nei parchi (qualcosa di impensabile per noi italiani).

Alle accuse di xenofobia e razzismo le attiviste tedesche hanno risposto così:

Sono accuse false. Le voci delle vittime non possono essere soffocate soltanto perché gli aggressori sono immigrati. Non ci inchiniamo ad una falsa narrativa ‘politicamente corretta’. Molte statistiche, in Germania, mostrano la chiara correlazione tra aumento dell’immigrazione e aumento delle denunce di violenza sessuale”.

 

I dati sulla violenza sessuale in Italia danno ragione a #120db

A dimostrare l’aumento direttamente proporzionale di violenze sessuali e immigrazione c’è anche l’Italia. Riportiamo qualche dato interessante.

I circa 20.000 detenuti stranieri presenti nei penitenziari italiani rappresentano il 34% della complessiva popolazione carceraria. I principali reati commessi dagli stranieri sono lo spaccio, crimini contro il patrimonio e contro la persona (tra cui violenze sessuali contro le donne).

Una ricerca riferita al 2017 pubblicata dal Sole24Ore rivela che, nel nostro Paese, il 37,5% delle violenze sessuali viene compiuto da stranieri (il 9% di regolari e irregolari complessivi). Il 37,5% ovvero una donna su 2,7 è vittima di stranieri, spesso irregolari.

È allarme violenza causata dall’immigrazione non regolata o no?

Se questi stupratori sono abituati a vivere così nei loro Paesi, ci tornassero. L’integrazione è una bella parola per chi la comprende: significa rispettare e adeguarsi a leggi e stili di vita del Paese che accoglie stranieri.

 

Perché il nome 120 decibel?

Perché l’hashtag è stato denominato 120db? Perché 120 decibel è la frequenza emessa dal segnale di allarme delle mutande antistupro create a gennaio 2017 dopo le violenze sessuali di immigrati o richiedenti asilo contro donne tedesche avvenute durante il capodanno a Colonia, episodio difficile da dimenticare.

La campagna #120db è stata lanciata in Germania a seguito di questo episodio, nel mese di gennaio 2018, esattamente un anno dopo. A lanciarla è stato un gruppo di attiviste tedesche in risposta al crescente fenomeno di violenze sessuali compiuto da immigrati non solo in Germania ma in tutta Europa.

Mia, Maria ed Ebba (vittime degli stupri avvenuti a Kandel, Milmo e Rotterdam) in uno slogan scrivono “Siamo la vostra cattiva coscienza”. Rappresentano soltanto 3 delle tantissime vittime di violenza da parte di immigrati. Episodi taciuti dalla stampa ufficiale per non “fomentare odio”, realtà spesso censurata per scongiurare l’incitamento all’odio nel peggior modo possibile: l’omertà.

L’altro significato di 120 decibel è questo: rappresenta il limite di sopportazione umana del suono e questo vuol dire che le donne hanno raggiunto la soglia di tolleranza verso la continua ondata di violenze subite dalle cosiddette ‘risorse’.

 

#120db contro #MeToo e il femminismo

Nel mese di febbraio scorso, le attiviste identitarie di #120db hanno interrotto il Festival del Cinema di Berlino per protestare contro le violenze sessuali degli immigrati.

Una portavoce del movimento tedesco considera ipocrita #MeToo, che non menziona affatto le molestie sessuali e “gli stupri commessi contro le donne europee da parte di alcuni migranti”. Le attiviste tedesche provocano anche il femminismo che ignora gli effetti sulle donne europee della crisi migratoria.

A causa dell’immigrazione incontrollata dai paesi islamici verso l’Occidente, progressivamente le donne stanno perdendo libertà acquisite, incontestabili, normali. Vivere da sole, uscire senza paure, sentirsi indipendenti e sicure. È impossibile sentirsi così, oggi, di fronte alla feroce misoginia dei musulmani, alla loro negazione del più elementare diritto di una donna.

La sensazione di libertà svanisce, le donne si trovano senza protezioni e hanno paura. È umiliante ammetterlo ma è così e non si può più fare finta di niente.

 

120 decibel e Generazione Identitaria

La campagna #120db è stata lanciata attraverso un video pubblicato su YouTube dell’austriaco Martin Sellner, uno di massimi esponenti di Generazione Identitaria. Cos’è Generazione Identitaria?

Non è un partito, è un movimento paneuropeo creato per difendere l’identità europea dall’’islamizzazione e dall’immigrazione massiva in Europa. Il movimento conta diverse sezioni in tutta Europa, in particolare Germania, Italia, Francia ed Austria.

Ha creato un sito a sé stante per ‘accogliere’ le storie di tutte le donne europee che hanno subito violenze e per chiedere che le “frontiere dell’Europa siano chiuse immediatamente”. L’iniziativa è stata rilanciata da Lorenzo Fiato, responsabile italiano del movimento 120db il quale ha dichiarato: “In Europa arrivano uomini provenienti principalmente da paesi musulmani, che spesso portano con sé una cultura primitiva e misogina. 120db vuole sensibilizzare sull’argomento dell’immigrazione di massa e sui rischi che crea alle donne“.

 

Francesco Ciano

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