28-02 FINANZIAMENTO PER LA PREVENZIONE E CONTRASTO VIOLENZA SULLE DONNE

28-02 FINANZIAMENTO PER LA PREVENZIONE E CONTRASTO VIOLENZA SULLE DONNE
28 Febbraio 2022 Francesco Ciano
FINANZIAMENTO PER LA PREVENZIONE E CONTRASTO VIOLENZA SULLE DONNE

FINANZIAMENTO PER LA PREVENZIONE E CONTRASTO VIOLENZA SULLE DONNE: AVVISO PUBBLICO

 

Il 4 febbraio è stato pubblicato sul sito del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Cdm, un Avviso Pubblico molto importante. Prevede un finanziamento per la prevenzione e contrasto violenza sulle donne. Più precisamente, l’Avviso Pubblico riguarda il finanziamento di iniziative di informazione e sensibilizzazione che puntano alla prevenzione della violenza maschile contro le donne. E’ finalizzata alla promozione di buone pratiche nelle azioni di presa in carico integrata effettuate dalle reti operative territoriali antiviolenza a favore delle donne vittime di violenza e dei loro figli.dipertimento

Questo Avviso è firmato dal Capo del Dipartimento per le Pari Opportunità Cons. Paola Paduano: del procedimento è responsabile la dott.ssa Gaia Bariletti. Si colloca nell’ambito dell’attuazione del Piano Strategico Nazionale sulla violenza maschile contro le donne del triennio 2021-2023, presentato a novembre 2021. Il finanziamento complessivo prevede lo stanziamento di 5 milioni di euro a carico della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità.

La ministra Elena Bonetti ha sottolineato che, nella Legge di Bilancio 2022, è stata prevista l’istituzione di un Osservatorio sul fenomeno della violenza di genere e domestica per consentire una governance nazionale e territoriale.

E’ un impegno che, oltre a voler potenziare le reti antiviolenza, intende garantire anche il rispetto degli obblighi previsti dalla Convenzione di Istanbul.

 

FINANZIAMENTO PER LA PREVENZIONE E CONTRASTO VIOLENZA SULLE DONNE: OBIETTIVI E LINEE DI INTERVENTO

L’Avviso Pubblico prevede due differenti linee di intervento:

  • Linea A finalizzata ad iniziative ed azioni di sensibilizzazione e comunicazione, interventi educativi tesi alla prevenzione della violenza di genere, al contrasto degli stereotipi, alla stigmatizzazione dei modelli sociali legati alla violenza sulle donne, alla promozione di una cultura del rispetto. In due semplici parole: cambiamento culturale. Possono partecipare in forma singola o associata Enti territoriali e locali, scuole, università, servizi educativi, enti pubblici non economici, enti no profit. Per questa linea, sono stati stanziati 2 milioni di euro;
  • Linea B che intende contribuire a potenziare le reti territoriali antiviolenza nelle attività di presa in carico integrata di donne vittime di violenza e dei loro figli minori attraverso progetti innovativi e sperimentali, replicabili in altri ambiti. L’obiettivo è promuovere l’adozione di procedure standard da utilizzare come buone pratiche a livello nazionale. E’ quantomai necessario, in Italia, colmare i gap territoriali dei servizi antiviolenza. Possono partecipare Enti locali, associazioni ed organizzazioni che operano nell’ambito del sostegno ed aiuto alle donne vittime di violenza, case rifugio, servizi sociali, autorità giudiziarie, aziende sanitarie, Forze dell’Ordine, centri per l’impiego, enti no profit, scuole, università, enti pubblici non economici, enti territoriali (Regioni, città, Province e Comuni). Gli Enti locali potranno partecipare soltanto in tandem con gli altri attori privati o pubblici. Per questa linea, è stato previsto uno stanziamento di 3 milioni di euro.

Ogni singola iniziativa ritenuta idonea potrà essere sostenuta con un contributo che va da un minimo di 50mila ad un massimo di 200mila euro. I progetti non devono prevedere la distribuzione di utili né avere scopo di lucro.

Le organizzazioni interessate dovranno trasmettere le loro proposte entro e non oltre il 3 maggio 2022 esclusivamente all’indirizzo PEC avvisoviolenza2022@pec.governo.it.

 

L’ESAME DEI PROGETTI DA PARTE DELLA COMMISSIONE DI VALUTAZIONE

Verrà istituita una Commissione di valutazione delle proposte progettuali tramite decreto del Capo del Dipartimento per le Pari Opportunità. La Commissione esaminerà i singoli progetti per ciascuna delle due linee di intervento attribuendo loro un punteggio in base a determinati criteri di valutazione.

Ai vari componenti della Commissione non verrà corrisposto alcun rimborso spese, emolumento o indennità per l’attività svolta.

La Commissione potrà eventualmente richiedere chiarimenti del contenuto di documenti, certificati e dichiarazioni presentati.

Attribuirà un punteggio massimo di 100 punti redigendo una graduatoria che determinerà l’ordine di priorità del finanziamento da concedere. La graduatoria verrà approvata dal Capo del Dipartimento per le Pari Opportunità con apposito decreto. Verranno ammessi al finanziamento i progetti che avranno raggiunto un punteggio di almeno 70 punti su 100.

La Commissione esaminerà i progetti in base a precisi criteri di valutazione tra cui: qualità tecnica del progetto e chiarezza di obiettivi, innovatività, metodologia, pianificazione, organizzazione e risultati attesi, azioni proposte, coerenza di contenuti, strumenti di intervento, esperienza maturata dal soggetto proponente e da eventuali associati, competenze in materia, risorse umane coinvolte.

 

FINANZIAMENTO PER LA PREVENZIONE E CONTRASTO VIOLENZA SULLE DONNE: EROGAZIONE

I finanziamenti verranno erogati in 3 tranche: le prime due per il 35%, la terza a saldo del 30% a fine attività con relativa rendicontazione e documentazione attestante le spese sostenute.

Il Dipartimento potrà effettuare in qualsiasi momento verifiche per accertarsi dell’effettiva esecuzione degli interventi e delle attività. I finanziamenti saranno concessi soltanto dopo l’esito positivo del controllo amministrativo/contabile da parte del Dipartimento.

L’Amministrazione potrebbe disporre la sospensione dell’erogazione del finanziamento o la revoca se, a seguito delle verifiche, riscontrasse un grave inadempimento, ritardo nella realizzazione del progetto oppure l’omessa presentazione della documentazione nei termini previsti o, ancora, l’utilizzo del finanziamento non coerente con gli scopi e le previsioni del progetto.

In caso di violazioni, l’Amministrazione procederà con la contestazione tramite PEC chiedendo al beneficiario chiarimenti ed osservazioni entro 20 giorni.

In caso di revoca, il beneficiario dovrà restituire all’Amministrazione le somme percepite più gli interessi legali.

FRANCESCO CIANO

 

 

 

 

 

Francesco CIANO

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