“Non si dovrebbe festeggiare la festa della donna se non prima di aver letto questi dati”

“Non si dovrebbe festeggiare la festa della donna se non prima di aver letto questi dati”
Marzo 11, 2018 Francesco Ciano

“Non si dovrebbe festeggiare la festa della donna se non prima di aver letto questi dati”

8 marzo 2018 Festa delle Donne: Stop Stalking contro la violenza di genere

L’8 marzo 2018 Festa delle Donne è stato celebrato in tutta Italia (come nel mondo) attraverso scioperi, celebrazioni, feste, dati analizzati e promesse per il futuro (possibilmente, prossimo).

Noi di Stop Stalking abbiamo inviato una richiesta al questore di Torino Francesco Messina per integrare il nostro sistema di allarme vocale all’App YouPol al fine di migliorare la tempestività in fase di intervento delle Forze dell’Ordine per ogni richiesta di aiuto lanciata dalle vittime di stalking e violenza.

Tra analisi del passato, ‘bollettini di guerra’ e proiezioni per un futuro sempre più impegnato nella lotta contro stalking, violenza sulle donne e femminicidio, sarebbe impossibile elencare e descrivere tutto ciò che è avvenuto in questa Giornata della Donna.

In Italia, abbiamo festeggiato i 70 anni di diritto al voto femminile, di lotte, conquiste e nuovi progetti tesi ad azzerare i report drammatici che, ogni anno, esaminano dati su femminicidio, violenza sessuale, stalking.

Tra le varie forme di violenza, esiste anche la violenza economica. Le donne hanno diritto ad un’indipendenza economica e, per ottenerla, il mondo del lavoro deve cambiare.

Secondo il Global Gender Gap Index, l’Italia si colloca al 41° posto su 145 Paesi in termini di economia, istruzione, politica e salute, settori utili per valutare la distanza tra uomini e donne. Un dato tutt’altro che confortante. Il 13% delle donne italiane è senza lavoro, le donne manager (ferme al 15%) guadagnano un quarto in meno degli uomini.

La disuguaglianza in ambito lavorativo non è circoscritta all’Italia: secondo i dati Eurostat, le donne guadagnano il 16,3% in meno degli uomini in tutti i Paesi della UE.

Tante le App pensate per la sicurezza (e libertà) delle donne, monumentale la campagna social virtuale  #CreditHer che Facebook ha dedicato alla Giornata Mondiale della Donna, sempre più presente il movimento Non Una di Meno.

 

8 marzo 2018 Festa delle Donne: tra speranza e rabbia

Anche noi di Stop Stalking abbiamo vissuto questo 8 marzo 2018 Festa delle Donne in modo strano, tra manifestazioni di speranza per un futuro migliore ed un gran senso di rabbia per statistiche e dati ancora poco confortanti in relazione ai fenomeni di stalking e violenza sulle donne.

La vicenda agghiacciante che ha visto protagonista Antonietta Gargiulo è viva e presente, una tragedia che ci ricorda quanto lavoro c’è ancora da fare a tutela delle donne vittime della violenza maschile.

Oltre alle iniziative social, gli eventi sono stati numerosi passando da mostre a spettacoli teatrali, dai check-up gratuiti per la salute femminile dei Bollini Rosa ad incontri culturali o artistici, ma i fatti di cronaca ci riportano ogni giorno alla realtà di disuguaglianza e violenza di genere da sradicare anche in ambito lavorativo. A ricordarlo, una volta di più, sono state le donne di Non Una di Meno che sono scese in piazza organizzando uno sciopero globale e ben 70 cortei in tutta Italia.

Sono stati anche altri i movimenti travolgenti a difesa delle donne: #MeToo, #Wetoogether e #TimesUp.

 

Gli 8 consigli di UNWomen a sostegno dei diritti femminili

In occasione dell’8 marzo 2018 Festa delle Donne, a livello internazionale, l’Agenzia delle Nazioni Unite UNWomen ha fatto sentire forte e chiara la sua voce contro le disparità di genere celebrando le attiviste a difesa delle donne che, in tutto il mondo, hanno fatto e fanno la differenza.

UNWomen ha suggerito alle donne 8 consigli a sostegno dei diritti femminili:

  • Far sentire la propria voce davanti alle ingiustizie;
  • Supportarsi l’un l’altra;
  • Pretendere il coinvolgimento come donne e cittadine;
  • Educare la generazione futura;
  • Informarsi sui propri diritti;
  • Partecipare al dibattito;
  • Condividere il carico di lavoro (specie quello domestico non retribuito);
  • Sostenere economicamente i progetti a favore delle donne.

 

Stop Stalking: cosa fare in concreto a difesa delle donne

Riguardo al tema della violenza e dello stalking, cosa è giusto fare per intervenire concretamente?

Nel concreto, oggi è quanto mai necessario:

  • realizzare un sistema di monitoraggio dell’utilizzo dei fondi antiviolenza;
  • creare nuove e più efficienti forme di assistenza a sostegno delle donne;
  • ricorrere a sistemi tecnologici avanzati a difesa delle donne nei momenti di reale pericolo come il primo ed unico sistema di allarme vocale Stop Stalking;
  • favorire un intervento culturale di educazione e prevenzione, a cominciare dalle scuole;
  • rifiutare stereotipi e sessismo anche nel linguaggio della politica;
  • coinvolgere tutti i cittadini nella difesa delle donne perseguitate ed in pericolo intervenendo con l’App YouPol gestita dalla Polizia di Stato;
  • togliere il limite dei 6 mesi per presentare querela contro chi commette reati come stalking e violenza. Questo vincolo andrebbe tolto: non considera il fatto che, per una donna, elaborare il trauma potrebbe richiedere anni, non mesi, anche se ci auspichiamo un coraggio da parte delle donne tale da spingerle a denunciare subito.

La campagna permanente della Polizia di StatoQuesto non è amore” è sempre più presente in Italia e, in occasione della Giornata Mondiale della Donna, ha ricordato che le Forze dell’Ordine (in tandem con centri antiviolenza, medici, psicologi) sono e sempre saranno al fianco delle donne per aiutarle e difenderle.

A tutte le donne vittime di stalking e violenza chiediamo di non aver paura a denunciare ed a rivolgersi alle Forze di Polizia.

 

8 marzo 2018 Festa delle Donne: ricordando tragedie tra una festa e l’altra

Sono stati ignobili, scandalosi e tragici, alcuni tra gli episodi che hanno segnato il periodo compreso tra l’8 marzo 2017 e l’8 marzo 2018 e che, più di altri, hanno dimostrato quanto sia ancora presente e spietata la violenza maschile pronta ad aggiungere alla lista dei femminicidi altre vittime.

Citiamo le vicende ed i report che hanno segnato questo particolare periodo:

  • Giugno 2017 – viene uccisa a Teramo l’oncologa Ester Pasqualoni, colpita a morte con una roncola dallo stalker che lei stessa aveva denunciato.
  • Agosto 2017 – secondo i dati ISTAT, viene uccisa una donna ogni 2 giorni e quasi 7 milioni di donne hanno subito una forma di abuso (stalking, stupro, violenza domestica) almeno una volta nella vita nonostante la legge sul femminicidio abbia compiuto 5 anni.
  • Settembre 20172 ragazze americane, a Firenze, denunciano di essere state stuprate da 2 carabinieri. Oltre alla violenza fisica e morale subita, le due vittime hanno dovuto sopportare interrogatori durante cui è stato chiesto loro se indossavano le mutande, per verificare l’effettiva violenza.
  • Ottobre 2017 – scoppia il caso Harvey Weinstein, produttore cinematografico denunciato per molestie da diverse attrici.
  • Gennaio 2018 – negli USA, Larry Nassar, ex medico della Nazionale di ginnastica artistica, viene riconosciuto colpevole per abusi sessuali ai danni di 160 ex atlete che lo hanno accusato di ‘aver rubato’ la loro infanzia.
  • Febbraio 2018 – a Cisterna di Latina, il carabiniere Luigi Capasso ferisce gravemente la moglie Antonietta Gargiulo (che stava per separarsi da lui), uccide le 2 figlie di 8 e 14 anni e si toglie la vita. La richiesta di aiuto della donna e le sue stesse paure sono state sottovalutate.

A dicembre 2017 viene approvata la legge per tutelare gli orfani di femminicidio.

 

Un 8 marzo particolare: Non Una di Meno si rivolge alla politica italiana

L’8 marzo 2018 Festa delle Donne, per la seconda volta, il movimento Non Una di Meno nato in Argentina nel 2015, ha organizzato il secondo sciopero globale femminista che ha coinvolto una cinquantina di Stati, non solo per protestare contro la violenza maschile e la violenza di genere ma per protestare contro la precarietà, discriminazione, insicurezza tanto fisica quanto economica.

Il movimento ha voluto sottolineare che per violenza deve intendersi non solo quella fisica ma anche quella economica (differenza salariale, bassa partecipazione delle donne nel mondo del lavoro, molestie e ricatti sessuali sul lavoro) e la violenza di genere strutturale nella società (non casuale).

Per questo motivo, lo sciopero ha richiesto di astenersi “dal lavoro produttivo e riproduttivo, formale o informale, gratuito o retribuito”.

Quest’anno è stato celebrato un 8 marzo particolare, a 4 giorni dalla chiamata alle urne per le elezioni politiche 2018. Durante la campagna elettorale la voce delle donne si è sentita poco, si è parlato ancora meno di eventuali misure da adottare per contrastare la violenza di genere.

Non Una di Meno ha voluto sottolineare tutto questo pubblicando sul suo sito ufficiale: “Non c’è lista o partito che non citi nel suo programma la violenza contro le donne senza, però, riconoscere il carattere sistemico della violenza e senza mai porre realmente in questione i rapporti di potere vigenti”.

 

Per maggiori informazioni contattaci:

info@stopstalkingitalia.it

numero verde 800 96 70 77

Grazie a presto

 

Francesco Ciano

 

 

 

 

 

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