ELEZIONI 2018: SFIDA TRA PARTITI POLITICI A DIFESA DELLE DONNE

ELEZIONI 2018: SFIDA TRA PARTITI POLITICI A DIFESA DELLE DONNE
Marzo 3, 2018 Francesco Ciano

 

ELEZIONI 2018: SFIDA TRA PARTITI POLITICI A DIFESA DELLE DONNE

STOP STALKING vuole comparare i programmi politici dei vari partiti per queste Elezioni 2018 allo scopo di evidenziare quali tra questi si impegnano da subito a tutelare i diritti delle donne e, tra questi, il diritto più urgente: difendersi dalle aggressioni, molestie e minacce, violenza, stalking e dal fenomeno crescente del femminicidio.
I problemi da affrontare sono molteplici, nel nostro Paese, lo sappiamo tutti. Tra le priorità, non deve essere esclusa una normativa e tempi d’intervento che siano il più possibile immediati ed efficaci per difendere le donne dai pericoli di sempre che, nel Terzo Millennio, non soltanto non accennano a diminuire ma crescono tragicamente.
Scopriamo, partito per partito (o coalizione per coalizione politica), quali sono i programmi elettorali in vista delle elezioni del 4 marzo per scegliere chi porre alla guida del Paese negli anni a venire. È una scelta, questa, estremamente importante: tutela delle donne significa anche difesa immediata dei loro figli coinvolti in episodi di violenza.
Ciò che vogliamo e che vogliono le donne è non soltanto che questa violenza non rimanga impunita ma che venga fermata sul nascere evitando le tragedie che riempiono i quotidiani giorno dopo giorno. Chi si impegna a fare questo subito?

Elezioni 2018: focus su famiglia, diritti e tutela delle donne, lotta allo stalking, violenza e femminicidio

Si tratta come sempre di programmi, di ‘promesse elettorali’ non sempre rispettate da chi vince le elezioni, ma sono pur sempre un punto di partenza, l’unico per sperare in un cambiamento.
Il mondo circostante non cambia se non cambiamo anche noi, quindi insieme all’impegno dei partiti impegniamoci anche noi a sentire di più il ‘sociale’, ad intervenire per difendere cittadini come noi, a non far finta di nulla sperando che ‘qualcun altro’ agisca per noi.
Non elenchiamo il programma completo di ogni partito o coalizione ma soltanto ciò che ci interessa, in questa sede, ovvero la famiglia, i diritti delle donne, la tutela delle donne, la lotta contro stalking, violenza e femminicidio, ma anche questioni strettamente legate a tutto questo come: meno burocrazia, ampliamento legittima difesa, poliziotto e carabiniere di quartiere, riforma della Giustizia, ecc.
Promettere semplicemente la ‘lotta contro la violenza sulle donne’ senza proporre una riforma della Giustizia o un rafforzamento delle Forze dell’ordine ci appare limitativo, poco efficace e concreto.
La lista che pubblichiamo di seguito è suddivisa per le maggiori coalizioni che si contendono la guida del Paese: coalizione di Centrodestra, Centrosinistra, Sinistra, Movimento 5 Stelle, Rinascimento, Potere al Popolo e Casapound.
Quali sono le loro posizioni in merito alla tutela delle donne ed al sempre crescente e preoccupante squilibrio di genere? La tutela delle donne è una delle più alte priorità: incide realmente e direttamente su tutta la comunità italiana, quindi riguarda tutti. Urgono riforme strutturali non domani, ma ORA.

Elezioni 2018: Centrodestra
(Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia, Energie per l’Italia, Udeur)

– Meno burocrazia;
– Ampliamento legittima difesa;
– Poliziotto e carabiniere di quartiere;
– Riforma della Giustizia (separazione delle carriere) e giusto processo;
– Codice di difesa dei diritti delle donne.
Il programma di Centrodestra punta su una maggiore attenzione alla sicurezza, introduzione del principio di difesa (sempre) legittima, valorizzazione delle Forze dell’ordine, riforma della Giustizia per assicurare il diritto ad un giusto processo.

Elezioni 2018: Centrosinistra
(Partito Democratico, Civica Popolare, Lista + Europa, Insieme)

– Lotta contro la violenza sulle donne.
Il PD, in particolare, propone:
– Il rifinanziamento del fondo per i centri antiviolenza e per i centri per le vittime della tratta delle donne con incentivazione dei centri protetti, l’inserimento delle donne vittime nel mondo del lavoro;
– La formazione specifica delle forze dell’ordine e del personale sanitario sugli aspetti della violenza di genere.
Il programma di +Europa prevede molte disposizioni in materia di giustizia da rendere più rapida, giusta ed efficiente. Prevede, tra l’altro:
– la figura di un dirigente amministrativo che affianchi (o, talvolta, sostituisca) il magistrato responsabile dell’ufficio;
– il rafforzamento della responsabilità disciplinare dei magistrati;
– separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante;
– superare mento del primato della detenzione (specie per i reati che non offendono la persona) a favore di un sistema di giustizia riparativa in cui la vittima possa trovare ristoro del danno subito e il colpevole possa rimediare a tale danno nei confronti sia della persona offesa sia della comunità;
– abolizione dell’ergastolo;
– evitare l’abuso di provvedimenti emergenziali e di stampo securitario;
– la fine dell’abuso della custodia cautelare per favorire un uso più ampio delle misure alternative al carcere;
– la fine degli abusi in divisa grazie all’introduzione del numero identificativo degli agenti delle Forze dell’ordine in servizio con obbligo delle telecamere nelle caserme.

Elezioni 2018: Sinistra (movimento Liberi e Uguali)
(riunisce i partiti Sinistra Italiana, MDP e Possibile senza peraltro presentarsi come una coalizione)

Il programma politico della Sinistra, per quello che ci interessa, prevede:
– Contrasto alla violenza nei confronti delle donne;
– Introduzione di misure efficaci dal punto di vista normativo per inasprire le pene e renderle efficaci per chi commette violenze con l’aggravante della discriminazione (tra cui le discriminazioni verso le donne anche nello spazio domestico);
– Formazione su educazione affettiva e sessuale;
– Contrasto alle differenze di genere, alle relazioni di potere fra i generi.

Elezioni 2018: Altre formazioni politiche

Movimento 5 Stelle

– Eliminazione di oltre 400 leggi inutili per garantire meno burocrazia per cittadini ed imprese;
– Maggior sicurezza e legalità ai cittadini garantita attraverso 10.000 nuove assunzioni nelle Forze dell’Ordine e due nuove carceri;
– Giustizia più rapida, equa ed efficiente.

Rinascimento

Il nuovo partito di Sgarbi, insieme a Giulio Tremonti, prevede un programma politico che non affronta, in particolare, la tutela della donna ma punta a valorizzare e tutelare l’arte, abolire le regioni, ad una minore subordinazione all’Europa e tetto fiscale.

Potere al Popolo

– Lotta alla violenza sulle donne e sulle persone LGBTQI, lotta per i diritti delle donne;
– Fine delle discriminazioni di genere e della disparità salariale;
– Decostruzione del sessismo, educazione al riconoscimento delle differenze;
– Proposta di soluzioni che inibiscano ogni forma di violenza (fisica, ma anche sociale, culturale, normativa) e discriminazione delle donne e delle persone LGBTI.

Casapound

Togliendo tutte le altre voci, come per gli altri partiti elencati, Casapound punta al sostegno delle famiglie e delle imprese italiane, al Reddito Nazionale di Natalità.
Riguardo alla tutela delle donne riportiamo l’unica voce d’interesse:
– Revoca della cittadinanza in caso di gravi reati (terrorismo, omicidio, stupro).

Elezioni 2018: passare dalle promesse ai fatti, la vera sfida

La lotta alla violenza di genere non è semplicemente una priorità ma un’emergenza nazionale; la violenza sulle donne è tra le violazioni dei diritti umani più diffuse che porta a conseguenze fisiche, psicologiche, economiche fino ai casi estremi di femminicidio.
Oggi, più che mai, è necessario puntare su:
– Strategie efficaci a tutela delle donne come sistemi di intervento rapido, utilizzo dei fondi antiviolenza, nuove forme di assistenza alle donne in pericolo;
– Un Ministero delle Pari Opportunità;
– Una rete più efficace per la tutela delle donne;
– Un Piano Nazionale Antiviolenza attivo no-stop;
– Rafforzamento dei canali di assistenza e sostegno alle donne ed ai loro figli;
– Un database con i nomi di stalker (segnalati, denunciati o condannati) da pubblicare e diffondere online per dare modo a tutte le donne di consultarlo. Può essere prezioso per tutte quelle donne spinte a capire se l’uomo che conoscono o che frequentano è uno stalker seriale e pericoloso oppure no.

I PARTITI SI SFIDANO TRA LORO, DOMANI SI VOTERÀ’ MA LA VERA SFIDA INIZIERÀ’ DOPO IL 4 MARZO, QUANDO I PROGRAMMI/PROMESSE ELETTORALI DOVRANNO TRASFORMARSI IN FATTI.

 

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