IMPORTANTISSIMA SENTENZA; L’AVVOCATO È SEMPRE GRATIS PER LA VITTIMA STALKING

IMPORTANTISSIMA SENTENZA; L’AVVOCATO È SEMPRE GRATIS PER LA VITTIMA STALKING
Aprile 22, 2018 Francesco Ciano

 

IMPORTANTISSIMA SENTENZA; L’AVVOCATO È SEMPRE GRATIS PER LA VITTIMA STALKING

 Per la vittima di stalking, la sentenza della Corte di Cassazione (n. 13497/17 del 20.03.2017) ha stabilito il patrocinio a spese dello Stato sempre dovuto. L’avvocato è sempre gratis, per un reato del genere, anche se la vittima non rientra nei limiti di reddito previsti dalla legge.

Questa importantissima sentenza della Corte di Cassazione non pretende di fare beneficenza ma di rimuovere ogni ostacolo, anche economico, che possa ‘scoraggiare’ la vittima che subisce stalking. È necessario escludere ogni ostacolo che impedisca alla vittima, per disagi economici (oltre che fisici e psicologici), di denunciare e reagire nel giusto modo allo scopo di difendersi.

È un passo importante per accelerare i tempi processuali, agire in anticipo senza impedimenti, specie in caso di stalker violenti per i quali bisogna intervenire con maggiore tempestività.

Di regola, può accedere al gratuito patrocinio soltanto chi ha un reddito imponibile Irpef pari o inferiore a 11.528,41 euro (art. 76 co.4 ter Dpr 115/2002). Questo limite, però, è stato abbattuto per la vittima di atti persecutori. In riferimento a questo reato, l’avvocato è sempre garantito, indipendentemente dalla dichiarazione dei redditi.

L’avvocato è gratis sia per la vittima di atti persecutori sia per chi subisce maltrattamenti e violenza sessuale.

 

La vittima di stalking ‘deve’ (non ‘può’) usufruire del patrocinio a spese dello Stato

Nell’art. 79 (lett. a) e b), Dpr 115/2002), si legge che la vittima di stalking “può essere ammessa” al patrocinio a spese dello Stato anche in deroga ai limiti di reddito previsti. In deroga, facendo cioè un’eccezione per il reato di stalking.

Secondo la Corte di Cassazione, ci vuole un piccolo ritocco: quel ‘può’ va trasformato (e letto) come ‘deve’. Il giudice ha l’obbligo, non la facoltà, di concedere l’ammissione: in questo modo, si evita alla vittima di presentare l’apposita certificazione che dimostri il reddito. In sostanza, non è obbligatoria alcuna valutazione economica, prima di affrontare un procedimento penale per gli atti persecutori subiti.

È questo, secondo la Cassazione, il senso corretto della norma. In breve, il carattere di discrezionalità del ‘può’ deve essere inteso per legge come un dovere per il giudice penale di concedere alla persona offesa dal reato di stalking, maltrattamento e violenza sessuale (nonché reati in materia di schiavitù, pornografia minorile e prostituzione minorile) l’ammissione al gratuito patrocinio a spese dello Stato.

C’è da fare una distinzione importante: se per la vittima di stalking il limite di reddito crolla, tale limite continua a valere per il ‘danneggiato dal reato’, cioè la persona che potrebbe non coincidere con la vittima e che vuole costituirsi parte civile nel processo penale.

Come ottenere l’avvocato gratis in caso di stalking

Per essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato, la vittima di atti persecutori non deve allegare alla domanda alcuna dichiarazione sostitutiva di certificazione.

Deve, semplicemente, conoscere quali sono i requisiti di tipo formale necessari per la modalità di presentazione di istanza per l’ammissione.

Ecco quali sono le condizioni obbligatorie (pena l’inammissibilità):

  • Richiesta di ammissione al patrocinio (con indicazione del processo a cui si riferisce, se risulta già pendente);
  • Le generalità del richiedente interessato e dei componenti della famiglia anagrafica, con i rispettivi codici fiscali.

Sono questi i due requisiti essenziali, grazie ai quali la parte offesa ha sempre diritto all’avvocato gratis (patrocinio a spese dello Stato) anche se il suo reddito supera il limite previsto degli 11.528,41 euro.

L’istanza deve essere redatta in carta semplice.

Lo Stato potrà rivalersi sul condannato per le spese legali ‘anticipate’

Abbiamo specificato che l’obiettivo del gratuito patrocinio per il reato di stalking è assicurare alla parte offesa l’esercizio dell’azione giudiziaria, consentire alla vittima di accedere liberamente alla giustizia, senza alcun ostacolo economico, affinché l’autore del reato non resti impunito e possa essere sanzionato penalmente dall’ordinamento e condannato.
In caso di condanna dell’imputato, lo Stato potrà rivalersi sullo stesso per le spese legali ‘anticipate’ in favore della vittima costituita parte civile.

“L’avvocato gratis è un passo importante per accelerare i tempi processuali ed agire in anticipo senza impedimenti, specie in caso di stalker violenti”

Francesco Ciano

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