LE 3 CARATTERISTICHE MENTALI CHE PARALIZZANO LE DONNE VITTIMA DI STALKING

LE 3 CARATTERISTICHE MENTALI CHE PARALIZZANO LE DONNE VITTIMA DI STALKING
Novembre 13, 2017 Francesco Ciano
LE 3 CARATTERISTICHE MENTALI CHE PARALIZZANO LE DONNE VITTIMA DI STALKING

Se sei una donna che rischia lo stalking, leggi queste 3 caratteristiche mentali che potrebbero paralizzarti al momento sbagliato, e che possono difenderti dallo stalker.

Le donne che hanno subito qualche piccola minaccia, aspettano di capire come si evolve la situazione, ti spiegherò coma agire immediatamente per evitare che la situazione peggiori.

 

Anche tu avrai sentito parlare della “procrastinazione”.

Letteralmente significa: Differire, rinviare da un giorno a un altro, dall’oggi al domani, allo scopo di guadagnare tempo o addirittura con l’intenzione di non fare quello che si dovrebbe

Le donne vittime di violenza spesso e volentieri scelgono di non difendersi dalla stalker per un beneficio di breve periodo a costo di benefici futuri immensamente maggiori.

Credimi, l’ho sentito dire mille volte “aspettiamo poi le cose cambieranno” e occupandomi di sicurezza da 20 anni sono stato sempre sensibile alla violenza sulle donne . La cosa più importante è sempre stata l’incolumità delle donne della mia vita, da questo principio ho creato un sistema che le potesse proteggere all’interno dell’abitazione e vivere una vita più sicura e serena.

Uno dei problemi principali di queste donne è che rinviare può essere una scelta con delle conseguenze drammatiche.

Da che cosa è dovuto tutto questo procrastinare?

E’ molto semplice da dire e allo stesso tempo dannatamente difficile da gestire:

Dalla PAURA.

La paura blocca ogni decisione, non si riesce ad agire e reagire.

La vita ci invia sempre dei messaggi, in ogni momento. Quando ci sentiamo bloccati, la vita ci sta invitando a un cambiamento, perché le situazioni che abbiamo vissuto fino a quel momento, non vanno più bene per noi. La vita ogni tanto ha bisogno di spingerci per guidarci. Una pianta man mano che cresce va travasata. Quando travasiamo le nostre piante in casa non abbiamo dubbi. Sappiamo che se non togliamo la pianta dal vaso che ormai è diventato troppo piccolo non riceverà più nutrimento per crescere, prima deperirà poi morirà. Mentre se la travaseremo crescerà forte e robusta. A volte anche la vita ci trapianta, ci toglie da vecchie relazioni e lo fa senza dubbi, perché sa che ci serve nuova terra, un vaso più grande.

 

Quando sei bloccata dalla paura perdi di lucidità, ti tremano le gambe il cuore inizia battere senza controllo in questa situazione potresti attivare un semplice comando vocale che riconosce la tua voce e far partire una richiesta di aiuto tramite Stop Stalking.

Sto per dirti quali sono le 3 caratteristiche più comuni che ho riscontrato in una vittima di stalking e non parlo solo della mia esperienza ma anche un indagine dell’Istat del 2014 sulla sicurezza delle donne che hanno subito atti persecutori (stalking)

Conoscere queste 3 caratteristiche per te significherà avere una visione semplice e chiara di cosa hanno in comune le donne che subiscono stalking e se non le conosci rischi di adottare dei comportamenti dannosi per la tua vita.

 

Le 3 caratteristiche più comuni nelle donne vittime di stalking, che devi sapere gestire per salvarti la vita.

Devi imprimere nella tua mente le 3 caratteristiche mentali che paralizzano le donne vittima di violenza, per imparare a trattarle e utilizzarle a tuo favore e compiere le scelte migliori pe te:

  1. Sono donne fragili che soffrono della cosiddetta “sindrome da crocerossina”

“Lo salverò, per me cambierà, in fondo è una brava persona, con il mio amore guarirà”. Ecco alcune delle frasi tipiche di chi ha fatto del benessere del partner una missione di vita. Questi salvatori dell’umanità, sono per la maggior parte donne. E’ risaputo, infatti, che le donne biologicamente sono più portate, rispetto agli uomini, all’accudimento, in quanto la loro area celebrale vede la zona relativa alla cura più sviluppata rispetto al sesso opposto. Peccato, però, che quella che poteva essere una grande risorsa, per il genere femminile, si sia trasformata in motivo di inutile sofferenza per le donne stesse.

Cos’è la sindrome da crocerossina

Si riferisce a quell’insieme di comportamenti presenti in persone molto accudenti e protettive, sempre tese a compiacere, gratificare e giustificare l’altro, anche a costo di sacrificare i propri bisogni e se stesse. La persona “soccorritrice” si occupa di chi ama, con dedizione completa e assoluta abnegazione, assecondando se non anche anticipando i bisogni del partner al punto tale da ignorare le proprie esigenze e necessità, mettendo da parte ogni velleità in nome di un amore che ci fa sentire vive e utili.

Come guarire

Come per ogni disturbo emozionale, anche la sindrome della crocerossina, richiede un lungo percorso interiore, mirato a riconoscere i meccanismi, che si attivano in determinate circostanze,  e modificarli. Occorre poi una grossa dose di consapevolezza per prendere atto delle responsabilità che abbiamo se certe situazioni tendono a ripresentarsi nelle nostre vite. Infine un ingrediente è “l’amor proprio”

  1. Sono donne che tendono a colpevolizzare se stesse per l’accaduto

La donna colpevolizza se stessa per ciò che subisce, perché è questo che le fa credere il compagno. Il loro rapporto si basa sulla completa sottomissione della moglie la quale si prodiga a far tutto ciò che le viene chiesto, assolve a tutti i compiti, fa tutto perché teme l’ira del marito, dando vita così ad un rapporto malsano, che potrebbe diventare tanto insostenibile per la vittima da portarla ad avere problemi mentali, o a rifugiarsi nell’alcol o ad utilizzare sostanze stupefacenti, nei casi più gravi la donna si suicida.

  1. Sono donne che hanno difficoltà a interrompere i contatti con lo stalker, nonostante parenti e amici gli consigliano di farlo.

Il percorso di ricerca di aiuto può essere lungo e difficile. Ogni donna è diversa, ciascuna ha una propria soglia di tolleranza della violenza e si trova ad agire in contesti differenti. Alcune pongono fine alla relazione dopo il primo episodio, altre cercano per mesi e per anni di fare in modo che “lui cambi” e si decidono a lasciare il partner violento soltanto quando ogni strada è stata percorsa.

Il fatto stesso di ammettere che c’è un problema e che non può risolverlo da sola produce sofferenza. Inizialmente la donna, mantenendo la relazione con il partner, cerca in tutti i modi di fermare la violenza, senza ricorrere all’aiuto esterno, facendo leva sulle sue risorse personali. Successivamente cerca l’appoggio di familiari e parenti e, infine, nel caso in cui non si sia verificato alcun cambiamento, ricorre e soggetti istituzionali come Centri Antiviolenza, Servizi sociali e Forze dell’Ordine.

 

Quindi non prendere una decisone è già una decisione.

Come diceva Denis Waitley (Il Dr. Waitley, è uno dei più apprezzati scrittori, conferenzieri e consulenti per il potenziamento delle prestazioni umane. E’ stato incaricato dell’addestramento degli astronauti della NASA e in seguito ha applicato lo stesso programma anche agli atleti olimpionici).

“Ci sono due scelte fondamentali da fare nella vita: accettare le condizioni preesistenti o accettare la responsabilità di cambiarle.”


Come puoi mettere in sicurezza casa tua dallo Stalker: Ecco i limiti del tuo Sistema di allarme che ti mettono a rischio ogni giorno’

Tutte le donne che hanno subito qualche piccola minaccia, aspettano di capire come si evolve la situazione.

La conosci il principio della rana bollita?

Il principio della rana bollita, utilizzato dal filosofo americano Noam Chomsky, che fa riferimento alla Società, ai Popoli che accettando passivamente, il degrado, le vessazioni, la scomparsa dei valori, dell’etica, ne accettano di fatto la deriva.

Questo principio può essere usato anche per il comportamento delle donne vittime di stalking, immobili, remissive, rinunciatarie, noncuranti, che si deresponsabilizzano di fronte alle scelte.

Il principio della rana bollita: Immaginate in un pentolone pieno d’acqua fredda, nel quale nuota tranquillamente una rana. Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano.

Presto l’acqua diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole. La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda, un po’ più di quanto la rana non apprezzi. La rana si scalda un pò tuttavia non si spaventa. Adesso l’acqua è davvero troppo calda, e la rana la trova molto sgradevole. Ma si è indebolita, e non ha la forza di reagire. La rana non ha la forza di reagire, dunque sopporta. Sopporta e non fa nulla per salvarsi. La temperatura sale ancora, e la rana, semplicemente, finisce morta bollita. Ma se l’acqua fosse stata già bollente, la rana non ci si sarebbe mai immersa, avrebbe dato un forte colpo di zampa per salvarsi.

Ciò significa che quando un cambiamento viene effettuato in maniera sufficientemente lenta e graduale non suscita nessuna reazione, nessuna opposizione.

Inizialmente la vittima viene aggredita verbalmente, con lo scopo di controllarla.

Per giustificare il proprio atteggiamento, l’uomo colpevolizza la donna di averlo provocato o si giustifica affermando di aver perso il controllo di sé. La vittima minimizza queste prime manifestazioni di violenza, perché è convinta di poter cambiare il proprio compagno.

Successivamente la vittima si espone alla violenza e corre pericoli maggiori. Quando si accorge che non riuscirà mai ad uscire da quel suo stato di subordinazione e violenza, o quando si rende consapevole che non riuscirà mai a cambiare il proprio compagno, solo allora inizierà a chiedere aiuti esterni o scapperà, cioè inizierà a difendersi; oppure se la sua convivenza è coercitiva, in questa fase cercherà solo di sopravvivere.

Come vedi, la “Sindrome della Rana Bollita”… non riguarda solo le rane!

Come evitare di diventare una delle 3460 vittime di stalking in Italia che dicevano ‘Aspetto e vedo come va …… ‘

Stop stalking è il primo sistema di allarme contro lo stalking.

A differenza di tutti i sistemi di allarme in commercio, stop stalking è il primo studiato solo per difendere le vittime di stalking e per inibire gli stalker a recare danno attraverso l’innovativo sistema di allarme vocale.

Contattaci immediatamente per fissare un appuntamento con un nostro specialista.

Informazioni sull’appuntamento:

  • In cosa consiste?
    • È un incontro personalizzato di circa 40 minuti che tiene uno specialista certificato di Stop Stalking in modo anonimo e discreto direttamente con il cliente interessato al sistema di sicurezza.
  • Dove si svolge?
    • Nel luogo dove deve essere installato il sistema perché è necessario il sopralluogo fisico per rilevale gli elementi indispensabili al funzionamento del sistema.
  • Chi deve essere presente?
    • Tutte le persone che posso influire sulla decisione dell’ acquisto del sistema di sicurezza.
  • A cosa serve?
    • Serve per visionare il sito da proteggere e rispondere a tutte le domande necessarie e a capire il grado di rischio e se è la soluzione giusta per te. In caso contrario alla fine dell’appuntamento emergerà chiaramente, e NON verrà consigliato di proseguire.
  • Di cosa si parlerà?
    • Si parlerà della tua sicurezza, dei tuoi obiettivi. Inoltre verrà fatto un quadro completo di cosa puoi ottenere utilizzando la classe di rischio evitando di essere in balia di un venditore che proverà a venderti più cose possibili.
  • E’ vincolante farlo?
    • Si, non è possibile accedere al sistema di Stop Stalking senza aver fatto l’Appuntamento. Perché avere un preventivo senza sopralluogo e classe di rischio è come farsi operare al cuore senza la visita preventiva del cardiologo.
  • Perché?
    • Perché Stop Stalking garantisce il funzionamento del sistema per cui vogliamo assicurarci che ci siano tutti i presupposti per ottenere risultati altrimenti decidiamo di NON proseguire. Perché il sistema è garantito e se subisci un attacco e non funziona ti rimborsiamo il costo del sistema acquistato.
  • Quanto costa?
    • L’Appuntamento costa 150,00 euro ma se eseguito in Torino e provincia è gratuito.
  • E’ vincolante installare un sistema se si fa l’Appuntamento Stop Stalking?
    • No, anzi, l’obiettivo dell’Appuntamento è proprio quello di valutare se è il caso di installare il sistema di sicurezza.
  • Cosa succede dopo?
    • Nell’arco di 48 ore dopo l’Appuntamento di Pre-Valutazione vi consegneremo l’esito dell’Appuntamento e se riteniamo che ci siano le condizioni anche la quotazione relativa al vostro caso, così da prendere una decisione riguardo il sistema.
  • Come mi sarà consegnata la quotazione?
    • la quotazione potrà essere consegnata via mail o tramite l’appuntamento presso la nostra sede. Se ti sarà inviata via mail la soluzione sarà semplice, per le situazioni complesse è richiesto un appuntamento presso la nostra sede di circa 40 minuti dove abbiamo a disposizione gli strumenti necessari per svolgere al meglio l’appuntamento.

Come diceva Lucio Anneo Seneca (filosofo, drammaturgo e politico romano, esponente dello stoicismo)

Gli uomini non vivono, ma sono sempre in attesa di vivere: rimandano tutto al futuro.

Contattarci al numero verde 800967077 o tramite mail info@stopstalkingitalia.it.

Ciao,
Francesco Ciano

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