STALKING: QUANDO SCATTA IL CODICE ROSSO?

STALKING: QUANDO SCATTA IL CODICE ROSSO?
25 Febbraio 2020 Francesco Ciano

STALKING: IL CODICE ROSSO QUANDO SCATTA E QUANDO NO?

La ‘corsia preferenziale’ (operativa in Italia dal 9 agosto 2019 con l’entrata in vigore della legge 69 del 19 luglio 2019) contro la violenza di genere e lo stalking è valida in tutti i casi? Riguardo allo stalking il Codice Rosso quando scatta?

Questa riforma legislativa ha introdotto modifiche al codice penale ed al codice di procedura penale riguardo alla tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, maltrattamenti, stalking, violenza sessuale. Prevede un’accelerazione per l’avvio del procedimento, indagini più veloci, una maggiore garanzia di protezione per la vittima e pene più severe.

Le indagini più rapide vengono avviate in tutti i casi di stalking?

L’obbligo da parte degli inquirenti di sentire la vittima denunciante entro 3 giorni trasforma la Procura in una sorta di pronto soccorso, ma non sempre consente di selezionare i casi più gravi ed urgenti. Non lo permette per un motivo importante: il boom di denunce ha intasato le Procure. Procure che si ritrovano impreparate a gestire una mole enorme di lavoro.

L’approccio emergenziale al fenomeno della violenza sulle donne e dello stalking si scontra con la carenza di personale. Le Forze dell’Ordine, oltretutto, devono essere formate adeguatamente attraverso corsi specifici per risultare più preparate ad affrontare il fenomeno della violenza sulle donne.

C’è un dettaglio importante di cui si parla poco o nulla, che riguarda la valutazione della gravità di ogni singolo caso.

Scopriamo di che si tratta.

STALKING: IL CODICE ROSSO QUANDO SCATTA?

Quando lo stalking è ritenuto da codice rosso? In quali casi il magistrato del pm deve ascoltare la vittima e le autorità sono tenute ad effettuare indagini d’urgenza?

A partire dall’entrata in vigore della legge 69 del 19 luglio 2019, si è verificato un boom di denunce in tutta Italia. Una reazione positiva da parte delle vittime di violenza che, però, deve fare i conti con una procedura che non tutti conoscono a fondo.

Grazie al Codice Rosso esiste l’obbligo da parte degli inquirenti di accelerare i tempi delle indagini. La vittima di violenza e stalking deve essere sentita entro 3 giorni dalla denuncia direttamente dal magistrato del pm.

Ciò di cui si scrive poco è un dettaglio non trascurabile: non sempre si applica la procedura d’urgenza in caso di stalking.

Ogni qualvolta viene denunciato un reato riconducibile allo stalking (atti persecutori art. 612-bis), maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e violenza di genere, la Polizia giudiziaria acquisisce la notizia di reato e deve subito trasmetterla al pm anche in forma orale.

Dal canto suo, il magistrato del pm deve, entro 3 giorni dall’iscrizione della notizia di reato, raccogliere informazioni dalla vittima o da chi ha denunciato il reato.

Gli atti d’indagine devono essere delegate dal pm alla Polizia giudiziaria senza ritardo.

In tal modo, il pm potrà valutare se sussistono gli estremi per richiedere al magistrato l’emissione di una misura cautelare (che può essere l’allontanamento da casa o il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima).

Il termine di 3 giorni è prorogabile esclusivamente in caso di tutela di minori o necessità di riservatezza delle indagini nell’interesse della vittima.

TUTTO DIPENDE DAGLI ILLECITI RISCONTRATI NEL CASO DI STALKING

Abbiamo spiegato la procedura.

Ora, rispondiamo alla domanda numero uno del focus: in caso di stalking il Codice Rosso quando scatta?

Dopo aver presentato la denuncia per stalking non è detto che la Procura della Repubblica applichi la procedura d’urgenza secondo quanto previsto dal Codice Rosso.

Il pubblico ministero potrebbe decidere di non sentire la vittima entro 3 giorni e, di conseguenza, di non avviare la procedura d’urgenza.

Il reato di stalking fa scattare il Codice Rosso soltanto quando i fatti denunciati si associano ad illeciti inseriti in un quadro più ampio di violenza di genere e domestica.

Ad esempio, se le condotte dello stalker sono dirette contro l’ex partner o contro una persona della propria famiglia, oltretutto accompagnati da episodi di violenza e minaccia, scatterà il codice rosso, la cosiddetta corsia preferenziale.

Altrimenti, la notizia di reato sarà destinata a seguire il normale percorso di ogni altro tipo di denuncia.

STALKING: IL CODICE ROSSO QUANDO NON SCATTA?

Per essere ancora più chiari, facciamo la domanda inversa: riguardo allo stalking, quando non scatta il codice rosso?

Una denuncia per atti persecutori non fa avviare la procedura di codice rosso quando la vittima è perseguitata da un soggetto con cui ha avuto particolari rapporti o quando lo stalker perseguita a distanza (lettere, telefonate) oppure attraverso mezzi telematici (WhatsApp, Facebook).

In pratica, non viene considerato urgente tutelare la vittima che non vive a stretto contatto col suo stalker. Quando non è necessario emettere misure cautelari come il divieto di avvicinamento, la Procura non sarà tenuta a seguire la procedura del codice rosso.

I 3 giorni servono a valutare il rischio a cui è esposta la vittima.

Non ci stancheremo mai di invitare le donne vittime di violenza a denunciare il proprio aguzzino e di pretendere tutela da parte della legge.

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