VALIGIA DI SALVATAGGIO: DONNE IN FUGA

VALIGIA DI SALVATAGGIO: DONNE IN FUGA
3 Marzo 2020 Francesco Ciano
VALIGIA DI SALVATAGGIO

VALIGIA DI SALVATAGGIO DI SALVAMAMME: DONNE IN FUGA DALLA VIOLENZA

 

Il 22 febbraio scorso, in occasione della terza giornata del torneo 6 Nazioni di Rugby allo Stadio Olimpico di Roma, è stato presentato lo spot “Valigia di Salvataggio. Per non tornare indietro” realizzato da Salvamamme, Fiamme Oro Rugby e Roma BPA e prodotto da Alveare. La Valigia di Salvataggio di Salvamamme è soltanto una delle iniziative dell’Associazione presieduta da Grazia Passeri.

I protagonisti dello spot sono gli atleti delle Fiamme Oro e della Nazionale Italiana Rugby.

L’obiettivo è salvare le donne vittime di violenza da un potenziale femminicidio. Donne che fuggono da casa terrorizzate e confuse e che, magari, sono tentate di tornarci da sole per recuperare i propri effetti personali. Spesso, tornare dopo aver fatto denuncia o dopo l’allontanamento può rivelarsi una pericolosa trappola per la vittima di violenza e maltrattamenti.

 

VALIGIA DI SALVATAGGIO DI SALVAMAMME: IL VIDEO

Lo spot è diretto da Paolo Bianchini e interpretato dall’attrice Monica Lugini e dagli atleti Niccolo Cannone (seconda linea), Federico Zani (tallonatore), Giosue Zilocchi (pilone) Antonio Rizzi (apertura). Le musiche sono del maestro Pivio, la voce fuori campo è quella della doppiatrice Laura Boccanera.

Nel video, si alternano due storie. Sembrano diverse tra loro ma sono accomunate da alcuni aspetti: corsa, fatica, una meta da raggiungere. Nel caso specifico, il luogo non è il campo sportivo. La corsa ha come obiettivo offrire un sostegno ad una donna che ha deciso con coraggio di dire NO alla violenza. Le viene offerta una valigia, un abbraccio, aiuto immediato per consentirle di ricominciare a vivere la sua  vita. Tutto questo “Per non tornare indietro”.

Hanno contribuito al progetto Antonella Argenti e Antonella Olivieri della “General Jingles” (per l’edizione dello spot), Graziano Giordani (per la color correction), i ragazzi del vivaio di Alveare Cinema, Francesca Faraglia, Alberto Greggi, Alessandro Del Bravo, Martina Di Bona.

Katia Pacelli, Direttore Generale Salvamamme, ringrazia tutti, dal primo all’ultimo.

Un grazie particolare va alla Polizia di Stato e Fiamme Oro Rugby che, attraverso protocolli firmati a partire dal 2015, contribuiscono a realizzare il  progetto e promuovono la prevenzione nelle scuole di ogni ordine e grado.

L’Associazione Salvamamme ha instaurato con Polizia di Stato e Fiamme Oro Rugby un rapporto ormai consolidato

 

https://www.youtube.com/watch?v=lq5gqhScH6Q&feature=youtu.be

 

COME È NATA LA VALIGIA DI SALVATAGGIO DI SALVAMAMME?

Una donna arriva da noi, è atterrita, attende un bimbo, ne ha un altro in braccio. Il piccolo ha gli occhi fissi, acquosi, occhi cupi di acqua di lago: non si muove, non sorride, è inerte. Lei è stata massacrata di botte e gettata nuda in strada…

E’ da noi per recuperare un minimo di effetti personali e parlare con una psicologa.

Lei vuole tornare a prendere le sue cose; noi le diciamo che è pericoloso e che le daremo tutto l’occorrente.

Lei dice che comunque lui la ucciderà e noi rispondiamo che prima dovrà uccidere noi…e non siamo così disposte a farci ammazzare…

Poi lei, grazie anche al lungo lavoro di un’ottima casa protetta, riuscirà a rifarsi una vita e ci dirà che da quelle ‘cose’ e da quelle parole ha ricevuto conforto e coraggio e speranza… da quelle cose ha mosso il primo passo“.

Abbiamo estratto dal sito ufficiale di Salvamamme, queste parole. Il progetto “Valigia di Salvataggio” è nato così.

Interviene non solo per dare aiuto immediato ma per rendere la vittima di violenza, confusa e in stato di panico, consapevole di subire la violenza per interrompere subito una relazione violenta.

Per anni, uscivano una sessantina di ‘valigie senza nome’ ogni 12 mesi dalla sede di Salvamamme su richiesta di avvocati, familiari, Forze dell’Ordine. Oggi, ne escono centinaia all’anno.

Da queste donne vittime di violenza da parte di mariti, ex mariti, ex compagni, l’Associazione ha imparato che, nei primi giorni successivi alla denuncia o all’allontanamento degli aguzzini, senza un rifugio la loro vita può essere molto pericolosa.

Non sempre una casa protetta è disponibile subito. La Valigia di Salvataggio serve a fornire un aiuto immediato, diretto, concreto. Coprire quelle ore, quei giorni di attesa, prima di accedere in una casa protetta.

Tra leggi, iniziative e promesse, di fronte all’emergenza esiste un solo problema da risolvere: salvare la pelle subito.

 

IL GRANDE LAVORO DELL’ASSOCIAZIONE SALVAMAMME

L’Associazione ”I Diritti Civili nel 2000 – Salvabebè/Salvamamme” di Roma sostiene ed appoggia il progetto di Salvamamme Onlus “Salvamamme Passerotti” insieme alla Fondazione Terzo Pilastro.

Grazia Passeri, che presiede l’Associazione Salvamamme, da anni dona centinaia di trolley a donne in fuga che rischiano la vita.

Oltre all’immediato sostegno materiale, sono fondamentali le informazioni salvavita, la chiamata al 1522, le consulenze fornite da avvocati e psicologhe.

La Valigia di Salvataggio di Salvamamme serve a prevenire e contrastare la violenza di genere. Alle vittime viene offerto un piano di azione completo e concreto per mettersi al sicuro in momenti di alta criticità (nelle prime 120 ore). E’ un vero e proprio piano di emergenza che, in genere, manca in Italia.

Il progetto “Valigia di Salvataggio” prevede, oltre alla consegna del trolley, la comunicazione di numeri utili, l’attivazione di una SIM telefonica, l’eventuale accesso in un albergo o altro luogo che ospiti la vittima i primi giorni, assistenza psicologica, avvocato, sostegno negli spostamenti indispensabili.

La valigia di salvataggio per le donne e i loro bambini, contiene beni essenziali (abbigliamento, biancheria intima, prodotti per la cura e l’igiene della persona).

 

RISULTATI AGGIORNATI E PROSPETTIVE PER REALIZZARE UNA SAFE HOUSE

Ad oggi, l’Associazione Salvamamme ha consegnato 1337 valigie e valigine di salvataggio a donne vittime di violenza ed ai loro bimbi.

Di queste 1337 valigie:

– 374 sono state consegnate da Salvamamme;

– 450 sono state affidate ai Servizi Sociali di Roma ed alle associazioni in rete collegate al progetto della Valigia;

– 513 sono state consegnate a minori da 0 a 18 anni, figli di 244 donne vittime di violenza.

Sono state complessivamente 500 le donne che si sono rivolte a direttamente a Salvamamme o indirettamente (tramite realtà sociali operanti sul territorio).

L’Associazione ha in programma di realizzare Safe House, la prima Casa di fuga legata al progetto Valigia di Salvataggio. Intende creare questa casa in un luogo di accoglienza emergenziale a favore di donne vittime di violenza in attesa di essere sistemate in una casa protetta.

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