04-02 VIOLENZA SULLE DONNE NEL MONDO

04-02 VIOLENZA SULLE DONNE NEL MONDO
4 Febbraio 2022 Francesco Ciano
violenza sulle donne nel mondo

VIOLENZA SULLE DONNE NEL MONDO: 736 MILIONI DI VITTIME, INTERVENTI ABITATIVI E RESPECT

Secondo le ultime stime dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la violenza sulle donne nel mondo registra 736 milioni di vittime. In sostanza, una donna su tre ha subito violenza almeno una volta nella vita.

La forma più diffusa di violenza è la cosiddetta IPV ovvero quella subita dal partner o ex partner, cui segue la violenza sessuale da parte di un non partner (NPSV).

Le stime dell’OMS risalgono a marzo 2021 e si riferiscono al più grande studio condotto sulla violenza di genere che include i dati di 161 Paesi e aree nel globo raccolti tra il 2000 e il 2018. Questo studio non tiene conto dell’impatto della pandemia.

Le restrizioni ed i blocchi dovuti al lockdown hanno creato una “pandemia ombra” peggiorando ulteriormente il fenomeno nel corso dei mesi come documentato dal recente Report di UN Women e confermato dagli ultimi rapporti degli Stati membri dell’UE. Per “pandemia ombra” si intende un’ondata di violenza che si è abbattuta contro donne e ragazze in tutto il mondo, le quali si sono ritrovate intrappolate a casa con i loro aguzzini.

Nei primi mesi di emergenza sanitaria Covid, le chiamate di emergenza sulla violenza domestica sono aumentate del 60%. In Inghilterra e in Galles i crimini legati agli abusi domestici sono cresciuti del 6%, secondo i dati dell’Office for National Statistics.

Una ricerca punta sugli interventi abitativi per aiutare le donne vittime di violenza.

La prevenzione nell’ambito della violenza di genere parte dalle strutture abitative.

 

VIOLENZA SULLE DONNE NEL MONDO: IPV, LA FORMA PIÙ DIFFUSA

L’IPV (Intimate Partner Violence) resta la forma più diffusa di violenza di genere: non è una novità, lo sappiamo tutti. Su 736 milioni di vittime nel mondo, 641 milioni di donne hanno subito IPV da partner o ex partner (abusi fisici, emotivi, sessuali, economici, psicologici).

L’IPV è anche una delle maggiori cause di senzatetto donne nel mondo. Per far fronte a questa vera e propria emergenza, le strategie politiche puntano su interventi abitativi. Avere una casa per una donna vittima di violenza significa recuperare il benessere psicofisico, sentirsi sicura e libera di poter allontanarsi dal partner.

Con la crisi pandemica è cresciuta la richiesta di servizi abitativi di supporto facendo emergere le lacune dei sistemi di sostegno per le vittime di violenza. Le donne conviventi con un partner violento hanno visto peggiorare la loro situazione durante la pandemia: un quinto di queste donne non è stato in grado di andarsene da casa per mancanza di alloggi o di uno spazio di accoglienza nelle case rifugio.

In Europa, due Paesi in particolare si sono attivati per tentare di risolvere il problema abitativo: la Spagna e l’Irlanda.

La Spagna ha approvato un piano di emergenza per venire incontro ai bisogni delle vittime di IPV, inclusi i servizi essenziali di supporto e rifugi.

In Irlanda, le forze di Polizia hanno contattato le vittime di violenza domestica già note per controllare la situazione ed informarle sulla disponibilità di supporto.

 

“RESPECT”: GUIDA OPERATIVA PER LA PREVENZIONE DELLA VIOLENZA SULLE DONNE NEL MONDO

Le strategie politiche devono puntare su cambiamenti a lungo termine attraverso approcci in grado di affrontare vari fattori che contribuiscono alla violenza di genere. Proprio per questo motivo, nel 2019 l’OMS ha sviluppato con UN Women una guida operativa denominata RESPECT, approvata da altre 12 agenzie delle Nazioni Unite e partner bilaterali.

Questa guida definisce 7 strategie di prevenzione ciascuna delle quali è contrassegnata da una lettera:

  • R: rafforzamento delle abilità relazionali per affrontare disuguaglianze e discriminazione migliorando la gestione dei conflitti;
  • E come ‘empowerment’, emancipazione sociale ed economica delle donne nel mondo;
  • S come servizi di sostegno psicologico e materiale, servizi sanitari, di polizia, legali e sociali;
  • P come povertà ridotta: violenza e povertà sono strettamente collegate tra loro. Le donne rischiano di restare intrappolate in un circolo vizioso. L’obiettivo è alleviare la povertà;
  • E che si riferisce ad ambienti da rendere sicuri attraverso sforzi per creare scuole, ambienti di lavoro, spazi pubblici;
  • C in rapporto alla prevenzione dell’abuso su minori e adolescenti legato alla violenza sulle donne attraverso strategie che definiscano relazioni di genere eque, in grado di educare genitori, educatori e tutti gli operatori che lavorano con i bambini;
  • T come trasformazione di atteggiamenti, credenze, norme e stereotipi dannosi.

 

VIOLENZA SULLE DONNE NEL MONDO: SERVE UN IMPEGNO POLITICO

RESPECT prevede un pacchetto di attuazione che include tutta una serie di risorse pratiche e strumenti. Mira a sostenere la programmazione politica a livello nazionale e subnazionale al fine di prevenire la violenza su donne e ragazze. Trasmette conoscenza ed una guida di programmazione basata sull’evidenza, su prove esistenti a livello globale, raccomandazioni di esperti del settore, consenso dei professionisti. Prevede linee guida riguardo all’attuazione, monitoraggio e valutazione dei programmi di prevenzione della violenza di genere.

L’eliminazione della violenza sulle donne può realizzarsi soltanto attraverso la prevenzione che richiede:

  • Leadership ed impegno politico;
  • Attuazione di leggi e strategie politiche finalizzate a promuovere la parità di genere;
  • Destinazione di risorse adeguate ai programmi di prevenzione;
  • Investimento per sostenere il lavoro delle organizzazioni femminili;
  • Contrasto alle varie forme di discriminazione che le donne sono costrette ad affrontare ogni giorno.

Ciascun Paese destinatario della guida RESPECT è tenuto a:

  • Individuare le diverse forme di violenza nel proprio contesto legate alle politiche, risorse e leggi in vigore;
  • Identificare i fattori di rischio che contribuiscono al fenomeno della violenza e gli strumenti per affrontarlo;
  • Definire una strategia su come coinvolgere la parti interessate, i gruppi chiave e quelli più emarginati.

FRANCESCO CIANO

 

 

 

 

 

Francesco CIANO

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